Monthly Archives: Agosto 2007

Autumnblaze: Words Are Not What They Seem

I gufi non sono quello che sembrano… Autumnblaze: dalle “Mute Sessions” alla riconferma di un talento che ora, strizzando l’occhio ai Cure e ai Radiohead, si può tranquillamente affiancare alle realtà più o meno in luce del melancholic rock, dagli ...

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Autumnblaze: The Mute Sessions

Ecco l’inedita e inevitabile sessione acustica Quinta release, se includiamo nella loro discografia il MCD “Lighthouses”, che i fan degli Autumnblaze riconosceranno familiare dai titoli. Altro non si tratta infatti se non di una raccolta di canzoni, in versione acustica, ...

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Autonomy: Autonomy

Melodico ed animoso. Una strana coppia? L’Inghilterra ci riprova. Già, perché dopo i vari successi di gruppi come Lostprophets, One Minute Silence, Kill 2 This ma soprattutto Earthtone9, ecco spuntare fuori questi Autonomy, freschi di contratto con la Earache, etichetta ...

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Audrey Horne: No Hay Banda

Affascinati dal crepuscolo della modernità Due citazioni lynchane ed è amore a prima vista. Non c’è Angelo Badalamenti a orchestrare gli ex di Enslaved e Gorgoroth, non ci sono grimness né face painting, bensì un nu grunge che sa essere ...

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Audiovision: The Calling

Un lavoro impedibile per i defenders del passato. Nuovo canestro per il poliedrico Christian Rivel. L’emblematico e versatile vocalist svedese si cimenta in un nuovo progetto, regalando un’altra impeccabile performance canora. Questa volta il sound ha caratteristiche marcatamente classic heavy, ...

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Atrox: Orgasm

Una creatura bella e intelligente Gli Atrox ci avevano già abituato a copertine stravaganti, solitamente popolate da mostriciattoli piò o meno inquietanti (questo è il turno dei più), ma con il retro del digipack sfornato dall’italianissima Code666, la stessa cantante ...

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Atreyu: A Death-Grip On Yesterday

È proprio solo emo e melodia? Ci sono quelli che gli Atreyu li snobbano per partito preso, perché hanno le frangette, perché usano l’eyeliner più di Britney Spears, perché hanno i ritornelli melodici, perché piacciono tanto ai giovani emo di ...

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Atomsmasher: Atomsmasher

Un monumento di psych-grind digitale James Plotkin. Un uomo, una garanzia. Un terrorista culturale che, con i suoi O.L.D. e l’egida della un tempo gloriosa Earache, si dimostrò avanti di dieci anni. Altri tempi, altri luoghi, altri nomi. Fudge Tunnel, ...

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Atheist: Unquestionable Presence

La chiave di volta del death metal tecnico È con “Unquestionable Presence” che gli Atheist settano uno standard talmente alto che ancora oggi è difficile trovare qualcosa di solo lontanamente paragonabile. La band ha preso gli aspetti migliori di “Piece ...

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Atheist: Piece Of Time

Un pezzo di storia Difficile capire chi fu, ormai più di quindici anni fa, l’origine prima di questo quasi-genere: death metal contaminato da influenze jazz, come nel caso degli Atheist, o fusion per quanto riguarda i Cynic, più tardi una ...

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