Monthly Archives: Marzo 2010

The Fine Arts Showcase: Dolophine Smile

Non ci resta che piangere I Muse son riusciti a fare i due dischi più brutti degli anni 2000? Beh, pensano questi simpatici svedesi, perché non prendere spunto e provarci anche noi? Bravi, ci siete riusciti. Il gruppo assorbe tutto ...

Leggi »

Echoes: Nature / Existence

La sublime arte del riciclare Il riciclo non è mai un detrimento di qualità. Vuol dire invece partorire nuova energia da una precedente, secondo la legge fisica per cui nulla si distrugge. Gli Echoes lo sanno bene e concettualizzano il ...

Leggi »

Michael Gill: Blues For Lazarus

Non fare inviti se non hai nulla da offire… Sospeso tra jazz, fusion e qualche ritmo latino, il primo disco da solista di Michael Gill verrà ricordato per la scandalosa produzione dei suoni. Reati minori, in California, sono puniti con ...

Leggi »

Avatar: Avatar

Chi vuoi prendere in giro? Il moniker fa tendenza. Il genere pure. Si preparavano ad un successo sicuro. I cinque svedesi volevano sviluppare il discorso degli In Flames e dei Children Of Bodom. Death melodico all’ennesima potenza, un cantato non ...

Leggi »

Park Avenue: Time To

Morbo di Park Niente di nuovo da dire, ma ben detto. Il pop rock dei novaresi ammicca un po’ al mercato indipendente, un po’ alla generazione MTV. Di vocazione britannica (Stereophonics e Keane su tutti), la band infila una serie ...

Leggi »

Uma: Veleno

Spaghetti rock Dalle ceneri dei Rapture e dei Raw Power, sorgono gli UMA, progetto di rock alternativo, a venature punk, tutto all’italiana. Sound potente e disciplinato, songwriting diretto ed orecchiabile, estrema linearità. Ingredienti tipici del mercato nostrano (che già in ...

Leggi »

Hemoglobina: Era Of The 5th Sun

Rocce e detriti di vario genere Quando uscì, nel 1996, “Skunkworks”, progetto solista di Bruce Dickinson, rimanemmo tutti spiazzati. La risposta inglese al grunge, assestata da un ex believer del metallo, era poco credibile. E difatti durò il tempo di ...

Leggi »

Rootwater: Visionism

Vecchi che si truccano da giovani Voglia di sperimentare, ma poche idee realmente originali, peraltro con discutibili soluzioni melodiche. Il crossover “inventato” nel quarto lavoro dei Rootwater non è che l’acqua calda in una terra dove il freddo ghiaccia tutto ...

Leggi »

Votum: Metafiction

Ripresa in folle Il passaggio dalla ProgRock alla locale Mystic Production ha portato gli ex esordienti polacchi ad un sound meno metallizzato, più progressivo e atmosferico. Il secondo capitolo dei Votum si inserisce così nel filone del new prog griffato, ...

Leggi »

Bejelit: You Die And I…

La primavera non ha ancora bussato È una carriera controversa quella dei novaresi Bejelit. Dopo aver cambiato tre volte label, richiamano oggi al microfono Fabio Privitera che, nell’ultimo “Age Of Wars”, era stato sostituito da Tiberio Natali. Il terzo concept ...

Leggi »
Scroll To Top