Monthly Archives: Febbraio 2013

Vanity: Occult You

Vocazione darkwave Primo lavoro in studio per i Vanity, rimodernatori italiani della darkwave con qualche riflesso di gothic nordeuropeo. Nebbia e inquietudine ma niente violenza, solo suggestioni a vario grado di intensità. Voce calda, talvolta anche alta o filtrata, e ...

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Blutmond: The Revolution Is Dead!

Dal profondo Col terzo disco i Blutmond si lasciano alle spalle la maggior parte delle digressioni in ambito black metal e si tuffano nell’avantgarde. Le tinte underground si modificano, non la particolarità del risultato. L’introspezione sale di livello, i suoni ...

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Delay & occhi a mandorla

Il post rock torna a Roma: i giapponesi Mono sono di scena nella cornice del Traffic Club. Tra le band post rock più importanti dell’ondata d’inizio 2000, i nipponici hanno girato per più di dieci anni il mondo in lungo ...

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I Used To Be A Sparrow: You Are An Empty Artist

Italia + Svezia = cose belle Lo avevamo già detto per “Luke”, ma ripeterci non farà male: la collaborazione tra due paesi così diversi, eppure così vicini- nelle personalità di Caccese e di Pettersson-, si può annoverare tra le cose ...

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Mojo Filter: The Roadkill Songs

Grinta rétro a profusione Rispetto al brillantissimo “Mrs. Love Revolution” i bergamaschi Mojo Filter non si sono spostati di un millimetro. Questo album è l’ideale prosecuzione del precedente, rock’n’roll purissimo, tirato, graffiante ed energico. Già dal singolo “Red Banana” (secondo ...

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Ofeliadorme: Bloodroot

Quello che la Danimarca si aspettava Gli Ofeliadorme sono una band indipendente originaria di Bologna e attiva ormai da quasi sei anni. Il 22 marzo hanno pubblicato “Bloodroot”, il loro secondo disco in studio di registrazione (il primo fu “All ...

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Julia Kent: Character

Julia came Bach Probabilmente molti di voi hanno ascoltato le canzoni di Antony And The Johnsons senza mai porsi problemi su chi stesse suonando il violoncello nei loro arrangiamenti. Julia Kent è il nome che dovete imprimervi nella mente e ...

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VED: VED

Doppio gioco All’inizio era Mattias Nihlén, solista che guardava con ammirazione alle colonne sonore, al prog, alla prima musica elettronica e, poi, al folk. Poi giunsero Adam, Martin, l’altro Mattias e David. Ciao ai VED. Il loro album omonimo, svedese ...

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Neurodeliri: Quello Che Resta

Maglie viola inalberate I Neurodeliri sono quattro fiorentini che non hanno paura di essere lapidati nel momento in cui affermano “Vogliamo fare il punk”. E questo, ovviamente, è un pregio, viste le miriadi di emuli che credono di fare tale ...

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