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30 minuti di footage in anteprima

Si è svolta mercoledì la proiezione esclusiva dei primi 30 minuti di footage di “Into Darkness – Star Trek“, la seconda pellicola del rinato franchise cinematografico con dietro la cinepresa il chiaccheratissimo J.J. Abrams che sarà al cinema dal 13 giugno.

Il film, attesissimo dai trekkies di tutto il mondo, è ancora avvolto da un fitto alone di segretezza, come voluto dalla casa di produzione Bad Robot. La proiezione ha mostrato i primi 28 minuti di film, in uno stato avanzato di produzione ma non ancora in versione definitiva, più due scene già terminate e riconducibili alle fasi più avanzate della pellicola.

Per evitare che possiate involontariamente anticiparvi qualche contenuto importante del film, troverete tre distinti commenti a quanto proiettato mercoledì: il primo, completamente spoiler free, riassume quanto dichiarato da uno dei produttori del film, che ha introdotto e commentato le sequenze e vi fornisce un (pre)giudizio sul valore di quanto visto.
Il secondo invece conterrà mild spoilers dei primi 30 minuti di film e qualche riflessione in più su cosa potrebbe accadere in questo secondo capitolo.
Il terzo e ultimo, contenente spoiler rilevanti, descriverà i contenuti delle due scene riguardanti stadi avanzati del film e qualche congettura in più rispetto a quanto visto.
[PAGEBREAK] SPOILER FREE – PARLA IL PRODUTTORE BRYAN BURKE
Dove un breve videomessaggio di J.J. Abrams, che si scusa simpaticamente di non essere potuto venire a presentare di persona le clip per lo stato pietoso dei suoi capelli, Bryan Burke prende la parola e presenta il franchise.
Confessandosi uno scettico rispetto all’intero fenomeno di Star Trek nonostante molti suoi amici e una ex fidanzata avessero provato a “convertirlo”, Burke spiega che il nuovo film è pensato, così come il suo predecessore, proprio per persone come lui che non conoscono o non amano questa saga. A differenza del passato, il film ha ottenuto dalla Paramount risorse economiche e creative notevoli, proprio perché destinato a un pubblico molto più vasto della ristretta cerchia degli appassionati.
Convinti di voler realizzare un film che tutti potessero amare, Burke e Abrams hanno voluto non dare per scontato il successo dopo i notevoli incassi del predecessore, investendo le proprie energie sulla tecnologia IMAX, che aveva già dato risultati spettacolari nella loro precedente produzione “Mission: Impossible – Protocollo Fantasma”. Il film verrà anche riconvertito in 3D, ma Burke assicura che sono stati fatti notevoli sforzi per creare un effetto di profondità allo stato dell’arte, degno del clamore suscitato da “Avatar”.

IMPRESSIONI: “Into Darkness – Star Trek” sembra continuare a rimanere nel solco del grande blockbuster estivo, traboccante di scene d’azione mozzafiato e di una certa retorica di stampo americano. Questo non impedisce al film di essere godibilissimo per tutti e la presenza di Benedict Cumberbatch potrebbe donare un “cattivo di rilievo” alla nuova saga. Sicuramente i toni e i contenuti saranno ben più drammatici per i protagonisti rispetto alla prima pellicola introduttiva. Se “Star Trek” per voi era stata una piacevole sorpresa, “Into Darkness” è decisamente da tenere d’occhio.
[PAGEBREAK] MILD SPOILERS – I CONTENUTI DEL FOOTAGE E IL “MISTERO DI KHAN”
Uno dei misteri più appassionanti di “Into Darkness” riguarda l’identità del misterioso villain interpretato da Benedict Cumberbatch (“Espiazione”, “Sherlock”). Dietro il suo nome fittizio, John Harrison, potrebbero nascondersi molte figure leggendarie della serie televisiva o dei film, ma i fan sembrano propendere per Khan. Quanto visto in anteprima fornisce informazioni contrastanti ma, considerando che questo film si pone su una linea temporale diversa rispetto all’originale, lascia la porta aperta a questa possibilità.
Dopo una breve missione dell’Enterprise sul pianeta Nibiru, a Kirk viene tolto il comando della nave stellare, perché ha infranto la Prima Direttiva per salvare la vita a Spock. Nel frattempo, nella Londra del 2259, John Harrison salva con le misteriose proprietà del suo sangue la vita a una bimba morente. In cambio, il padre della stessa, appartenente alla Flotta Stellare, farà saltare in aria l’archivio.
Kirk intuisce che l’attentato è stato solo un diversivo per far radunare gli alti papaveri della Flotta, proprio pochi secondi prima che venga attaccata la sala riunioni. Pike viene ferito, molti vengono colpiti, Kirk riesce però a sventare l’attacco e ha il suo primo faccia a faccia col capitano Harrison.

IMPRESSIONI: Cumberbatch è il nuovo Khan? Certo, dimostra una notevole prestanza fisica e un’attitudine distruttiva notevole (senza contare la questione del sangue salvifico). Esistono però dei dettagli contrastanti: John entra in azione nel 2259, mentre nella saga Khan veniva risvegliato accidentalmente nel 2276 proprio dall’equipaggio della Enterprise. L’impressione è che ci sia sotto un cavillo logico per far sembrare Harrison inconciliabile, almeno parzialmente. C’è da sottolineare che aleggia una sorta di premonizione di morte: non sembrano esserci molte speranze di sopravvivenza per Pike, ma molto fa credere che Kirk dovrà fronteggiare perdite importanti nel suo equipaggio. Impossibile non notare una forte matrice visiva terroristica, che ricorda da vicino gli attacchi a New York e Londra dello scorso decennio. Sotto questo profilo, la figura di un eventuale Khan sembra essere stata molto attualizzata nel suo modus operandi.
[PAGEBREAK] SPOILER ALERT! – DUE SCENE INEDITE E TANTE SUPPOSIZIONI
Il contenuto delle due scene inedite sembra più riservato ad un pubblico di appassionati che, con un po’ di spirito d’osservazione, potevano cogliere molti indizi rivelatori.

Nella prima, l’Enterprise gravemente danneggiata viene attratta dalla gravità terrestre e l’equipaggio a bordo viene fatto evacuare da Spock seduto in posizione di comando ma con una maglia di colore blu. I protagonisti della plancia si rifiutano di lasciarlo e tentano di stabilizzare la nave stellare che precipita. Intanto Kirk e Scotty cercano di raggiungere la sala motori per tentare di riattivare parte dell’energia. La compromissione del sistema gravitazione rischia di farli cadere nel vuoto, ma vengono salvati da Chekov.

IMPRESSIONI: questa scena è motivo di speculazione infinita per ogni trekker che l’ha vista. Infatti nella plancia non c’è più segno di Uhura (si intravede una sua sostituta) e Chekov, solitamente in maglia gialla, ne sfoggia una rossa.

Nella seconda, l’Enterprise precipita sulla terra, distruggendo parte di San Francisco. Dopo essersi teletrasportato, Spock insegue il fuggitivo Harrison in una scena altamente spettacolare. I due lottano corpo a corpo su due velivoli a centinaia di metri da terra. La clip si conclude senza sapere se il vulcaniano precipiterà o meno nel vuoto.

IMPRESSIONI: scena più dedicata all’azione, ma notevole notare che Spock cerchi di carpire informazioni sul terrorista attraverso la fusione mentale.

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