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  • 3rd Degree: Narrow-Caster

    3rd Degree

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Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale, quest’anno vorremmo tanto che ci regalassi un bel disco. Un disco che non sia rinchiuso in barriere o stilemi triti e ritriti. Magari, esageriamo, un disco prog che non sia l’ennesimo esercizio di stile di un gruppo di onanisti, magari che sia leggero all’ascolto ma incredibilmente stratificato. Se puoi sarebbe bello avere anche delle canzoni che non durino cinquanta minuti l’una e magari anche con dei ritornelli belli catchy, di quelli che ti si appiccicano in faccia. Un disco che saltelli dal progressive al pop-rock passando per partiture jazzate e chitarroni metal. Un disco che avvolga e faccia sorridere. possibilmente che non duri tanto, diciamo tre quarti d’ora.

Vedi, caro Babbo, quest’anno non ci sono ancora state delle sorprese di quelle che non dimentichi facilmente. Ci son stati dei bei dischi ma nessuno che veramente abbia fatto ribaltare dalla sedia, a parte forse i Karmakanic.
Ah, ovviamente se nel disco ci fossero delle armonie vocali fatte come si deve da un cantante con gli attributi al loro posto non sarebbe affatto male. A questo punto esageriamo ulteriormente: lasciamo perdere per una volta i suoni ultra pompati e moderni. Accontentiamoci di una cosa che sia viva e vibrante e che si senta che è suonata da esseri umani e non da macchine.

Caro Babbo, è difficile quello che ti chiediamo, però se potessi trovarci un disco così saremmo veramente felici. Uno di quelli che puoi ascoltare in qualunque situazione e ti soddisfano sempre, dalla macchina allo stereo, dal lettore cd al letto con le cuffie. Uno di quelli che… come dici? L’hai trovato??? Come si chiamano? 3rd Degree? E di dove sono? New Jersey? E dici che sono in giro già da una decina abbondante di anni? Ok, allora lo accettiamo volentieri. E lo faremo conoscere a tutti, potrebbe valerne davvero la pena.

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