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8 Marzo: Film e Storia per la Festa della Donna

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International Women’s Day, ovvero Giornata Internazionale della Donna, impropriamente chiamata Festa: anche quest’anno vi proponiamo la nostra lettura cinematografica dell’8 marzo. Ed è un buon anno, perché abbiamo una proposta interessante anche al cinema: “Suffragette” di Sarah Gavron (qui la recensione) esce infatti nelle sale italiane in concomitanza con il 70esimo anniversario — 10 marzo 1946— delle prime elezioni amministrative per le quali le donne italiane furono chiamate a votare.

“Suffragette” racconta con efficacia la lotta delle attiviste inglesi che all’inizio del 900 chiedevano l’estensione del diritto di voto anche alle donne. Nel ricco cast (Carey Mulligan, Anne-Marie Duff, Helena Bohnam Carter, Romola Garai) un piccolo ruolo è riservato a Meryl Streep nei panni della leader del movimento Emmeline Pankhurst, alla quale dobbiamo anche la frase ch efa da slogan al lancio del film (vedi maglietta indossata dalla regista): «Never surrender, never give up the fight» («Mai arrendersi, mai smettere di lottare»).

Il cinema ha messo spesso in scena figure femminili che hanno inciso, in modo più o meno diretto, sulla Storia del mondo: pensiamo al mito della santa eroina Giovanna d’Arco, incarnata sul grande schermo da Renée Falconetti (per Carl Thedor Dreyer), Ingrid Bergman (per Victor Fleming e più tardi Roberto Rossellini), Sandrine Bonnaire (per Jacques Rivette) e Milla Jovovich (per Luc Besson).

Altra icona storica prediletta dal cinema (e dalla televisione) è senza dubbio Elisabetta I d’Inghilterra: negli ultimi cento anni l’hanno interpretata, tra le tante, Sarah Bernhardt, Bette Davis, Glenda Jackson, Cate Blanchett e Helen Mirren.

Alejandro Amenábar, nel 2009, ha puntato invece su un personaggio storico meno noto al grande pubblico ma molto affascinante: la matematica, astronoma e filosofa Ipazia d’Alessandria, uccisa nel 400 d.C. per mano cristiana. Un ritratto molto sentito dall’autore, e che la delicata interpretazione di Rachel Weisz rende commovente.

E veniamo all’Italia, con uno dei film storici più interessanti degli ultimi anni: nel romanzo risorgimentale concepito da Mario Martone per “Noi credevamo” (2010), i protagonisti sono praticamente tutti uomini. Ma Cristina Trivulzio di Belgiojoso (le prestano il volto Francesca Inaudi e Anna Bonaiuto, nelle diverse età) si impone tra tutti per saggezza, intelligenza politica e lucidità di pensiero.

Infine, una figura contemporanea portata al cinema da un film recentissimo: Joanna Hoffman è la responsabile marketing della Apple in “Steve Jobs” di Danny Boyle. La sceneggiatura di Aaron Sorkin pone il protagonista, interpretato da Michael Fassbender, in posizione di conflitto doloroso con chiunque lo circondi: colleghi, amici, figlia. Con tutti, tranne che con la Joanna Hoffman di Kate Winslet. Nei confronti dell’insostituibile Joanna (è lei l’unica costante nei tre turbolenti atti che scandiscono la storia), Steve dimostra una fiducia e un rispetto che non lo legano a nessun altro.

E il cinema futuro? Quali storiche donne incontreremo nelle prossime stagioni? Qui attendiamo con curiosità i ritratti di Jacqueline Kennedy (Natalie Portman) e Caterina la Grande (forse Keira Knightley), firmati rispettivamente da Pablo Larraín e Barbra Streisand.

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