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99 Posse: i guagliuni continuano a correre

Sono da poco passate le 22:30 quando arriviamo all’Orion di Ciampino, Roma, per assistere al concerto dei 99 Posse, che tornano in tour per portare sul palco la versione 2.0 del disco che li ha lanciati nel lontano 1993, “Curre Curre Quagliò“.

Una premessa prima di continuare si rende necessaria: la sottoscritta aveva 12 anni quando uscì quel disco e investì i soldi della paghetta per comprarne la versione vinile, il che fa di me una delle “fan” del gruppo, ma anche in questo caso una nostalgica della versione originale del disco.

Ad aprire le due ore di concerto “1234”, uno dei quattro inediti contenuti in “Curre Curre Guagliò 2.0- Non Un Passo Indietro”, per poi proseguire, come spiega ‘O Zulù, con le loro radici ben espresse in “NapoliNapoliNapoli”. Il pubblico canta e balla fin dall’inizio ma è quando come terzo pezzo in scaletta arriva “Curre Curre Guaglió” che si scatena cantandolo per intero insieme ai 99 Posse che al termine non possono fare a meno di complimentarsi coi presenti.

In scaletta non mancano anche brani più recenti, come “University Of Secondigliano”, e altri ripescati dal “cascione delle cose vecchie“, come dice ‘O Zulù prima di attaccare con “Rafaniello”, canzone contenuta nel primo EP dei 99 risalente al 1991. Il pubblico si mostra preparato anche su questo cimelio storico del gruppo, nonostante accanto a qualcuno più attempato, ma non meno scatenato, ci siano tantissimi ragazzi, anche giovanissimi, che certo non possono ricordare gli esordi dei 99 Posse. Per chi invece come la sottoscritta, pur piccola, quei tempi li ricorda è un vero tuffo nel passato, e vent’anni non si direbbero mai passati vista l’ottima forma in cui è il gruppo.

Durante il live i temi sociali e politici affrontati nelle canzoni vengono anche ripresi dalle introduzioni del cantante, che prima di attaccare con “Vulesse” richiama l’attenzione sulla situazione delle carceri in Italia, o quando spiega che il nemico non è lo straniero o la persona accanto a noi ma il sistema che dobbiamo combattere.

Quando arriva il momento del bis tutti i componenti abbandonano il palco tranne Luca, ‘O Zulù, che spiega ai presenti che lui continuerebbe ma ha bisogno che convincano gli altri a tornare perché da solo non può. Il pubblico fa “o sfaccim e’ burdello” richiesto e i restanti 99 Posse tornano sul palco al primo colpo per il bis.

Una cover del “El Pueblo Unido” degli Inti-Illimani chiude il lungo concerto, nonostante molti ne vorrebbero ancora. La musica dei 99 Posse non è per tutti. Non sappiamo quanti siano venuti attratti dal motivo saltellante e siano tornati a casa “c’a capa cchiù pesante“, ma sabato è stato chiaro che la lotta continua e i 99 Posse anche.

 

Scaletta:

1234
Napoli
Curre Curre Guagliò
Children Of Babylon
Soggetti Attivi
University Of Secondigliano
Ripetutamente
Mix Reggae (Rafaniello, Salario Garantito)
Rappresaglia
Vulesse
Stato Di Emergenza
L’Anguilla
Odio
Tarantelle Pe’ Campà
O’ Documento
Nun C’à Facc’ Cchiù
Canto Pe’ Dispietto
Tutt’apposto
Penso Che Me Ne Andrò
Strano E Straniero
Stop That Train
Bis:
Cerco Tiempo
Rigurgito Antifascista
Curre Curre Guagliò
Focolaio
El Pueblo Unido

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