50 Sfumature di Grigio: la scrittrice E.L. James vs il regista sul finale del film

E.L. James ha voluto l’ultima parola sulla realizzazione del film “50 Sfumature di Grigio”, non senza discussioni con la regista, Sam Taylor-Johnson.

Manca ormai meno di una settimana all’arrivo di “50 Sfumature di Grigio” nelle sale italiane e la rete come i giornali non fanno che a gara per l’ultimo scoop sul film. Uno in particolare, è stato riportato dall’Hollywood Reporter e riguarda le discussioni tra l’autrice del romanzo campione di vendite e la regista che ne ha curato la versione per il grande schermo. I due avrebbero discusso su come chiudere il film, per cui se non avete letto il libro o preferite le sorprese vi invitiamo a non andare oltre nella lettura di questo articolo. L’unica cosa che vi anticipiamo è che a quanto pare si parla di un sequel

ATTENZIONE: SEGUE SPOILER

 

 

 

Come chi ha letto “50 Sfumature di Grigio” ben sa, Anastasia Steele lascia il suo Christian Grey alla fine del primo libro, poiché lui non sembra capace di darle di più. Come renderlo sul grande schermo?

Secondo la scrittrice E.L. James, nome d’arte di Erika Leonard, il film dovrebbe chiudersi con Anastasia che pronuncia la parola “Stop”. Secondo la regista, invece, e Patrick Marber che ne ha curato l’adattamento, la parola dovrebbe essere “red”, ovvero la safeword usata nel romanzo durante i rapporti per comunicare al “master” Grey che non si può andare oltre nel gioco sadomaso.

La stesso Sam Taylor-Johnson, durante un’intervista con Porter, ha ammesso che è stata dura lavorare con la James. Voci interne a Hollywood, invece, sostengono che la scrittrice ha fatto valere i suoi poteri ma non ha capito che non si può mettere solo un libro sullo schermo.

Il regista sostiene che la parola “red” darebbe più effetto e preparerebbe il pubblico al sequel: da questo deduciamo che al momento, a meno di flop, è previsto il continuo anche al cinema con gli altri due romanzi della trilogia, “50 Sfumature di Nero” e “50 Sfumature di Rosso”.

Sicuramente è vero che la parola “red” sarebbe un bel modo di chiudere il film richiamando la trama, e allo stesso tempo un modo per Anastasia si dire con una sola sillaba “basta, fermati, mi stai spezzando il cuore, troppo dolore”.

A difesa dell’autrice dobbiamo dire che anche la parola “stop” ha il suo fascino: è come se Anastasia fosse la regista del film che si sta guardando e fosse lei stessa a porre fine alla sua storia con Grey e alla pellicola.

A questo si somma che una delle ragioni del cortocircuito tra Grey e la sua Anastasia è proprio, come si scoprirà in “50 Sfumature di Nero”, che lei ha dimenticato l’esistenza della safeword. Come farebbe quindi a pronunciarla?

E proprio in vista di un sequel, non creerebbe un problema nella trama?

Non mettiamo in dubbio che la James possa essere severa, ma sicuramente nessuno conosce le sue creature meglio di lei.

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