A Bologna: 25 anni di Cinema Ritrovato

25 anni festeggiati con una sala in più, il Jolly di via Marconi, per ospitare questo appuntamento unico che accoglie cinéphiles, appassionati, professionisti e studiosi da tutto il mondo: è il festival Il Cinema Ritrovato che quest’anno si svolge dal 25 giugno al 2 luglio, per iniziativa della Cineteca di Bologna e della Mostra Internazionale del Cinema Libero.

La 25ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato presenterà alcuni rarissimi nitrati della campagna militare che impegnò un’Italia, quella del 1911, divisa tra le celebrazioni per i 50 anni dell’Unità e la guerra contro l’Impero Ottomano per la conquista delle allora Tripolitania e Cirenaica. Filmati “dal vero” (o “attualità”, come venivano chiamati all’epoca), distribuiti nelle sale cinematografiche come i successivi cinegiornali, girati in Libia tra il 1911 e il 1912: si trattava in realtà di vere e proprie ricostruzioni delle battaglie (non v’è traccia infatti dei combattenti libici), realizzate a scopi propagandistici.

Il Cinema Ritrovato avrà la stessa apertura di Cannes, in piazza sarà proiettato infatti Voyage dans la lune di Méliès restaurato. Il 25 giugno sara’ una serata memorabile, con accanto al film di Méliès, Nosferatu, entrambi accompagnati dal vivo dalle musiche scritte da Timothy Brock . Per il secondo, il maestro ha composto una nuovissima partitura, che è un adattamento e la riorchestrazione dell’opera Der Vampyr (1826) di Heinrich Marschner, scelta da F. W. Murnau come concerto d’apertura della prima di Nosferatu il 4 settembre 1922 a Berlino.

Il festival continuerà a spaziare nei territori più ampi della storia cinematografica mondiale, a cominciare dalle rare perle del primissimo Howard Hawks (fino ai capolavori come Il grande sonno o Gli uomini preferiscono le bionde).

Importanti e ricche le retrospettive dedicate al nostro Luigi Zampa o al regista sovietico Boris Barnet, quest’ultima legata con un filo rosso alla retrospettiva Nel cuore del Novecento: il Socialismo, tra paura e utopia – curata da Peter von Bagh.

Una rapida panoramica la merita poi l’infilata di grandi film che ogni sera chiuderanno la giornata in Piazza Maggiore: dal Ladro di Bagdad di Micheal Powell (interpretato dal già citato Conrad Veidt, che conquista così la vetrina principale) al cult di Martin Scorsese Taxi Driver. E sempre Scorsese sarà il trait d’union per l’omaggio a Elia Kazan, che verrà proposto ampiamente per le serate di luglio, di cui al festival sarà proiettato in Piazza Maggiore il sorprendente America America, nella versione restaurata da The Film Foundation.

Queste le sezioni tematiche del festival:

> I cinefili preferiscono Howard Hawks: muti e sonori

> Conrad Veidt, da Caligari a Casablanca

> Nel cuore del Novecento: il Socialismo, tra paura e utopia

> Alice Guy: omaggio a una pioniera del cinema

> Boris Barnet, visioni poetiche del quotidiano

> Ridere civilmente: il cinema di Luigi Zampa

> Albert Capellani: un cinema di ‘grandeur’

> Omaggio a Maurice Tourneur

> Eric Rohmer documentarista

> Ritrovati & Restaurati

> Il colore nel cinema – Il colore più grande della vita

> Cent’anni fa. I film del 1911

> Progetto Chaplin

> Dossier Blasetti

> Il progetto Napoli/Italia e il cinema dell’emigrazione

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