A Napoli: “Lavori in corso”: VIII convegno di storia del cinema italiano

Iniziato oggi, il convegno dell’AIRSC (Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema) è giunto al suo ottavo anno, ancora una volta ospitato tra le mura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e si terrà, con una serie continua e quotidiana di interventi e visioni fino al 27 Novembre. Riproposte le sue tradizionali sezioni: per Incontro con l’autore, l’Associazione ospita la personale dedicata a Sandro Dionisio, regista napoletano che i più conoscono per essere stato il braccio destro di molti registi napoletani di grande valore come Mario Martone, Antonio Capuano, Stefano Incerti, ma che è autore originalissimo in grado di attraversare con personalità la scena cinematografica italiana dalla fine degli anni ’80 ad oggi, con cortometraggi di rilievo e con un film prezioso come “La volpe a tre zampe”; l’altro ospite della sezione è Franco Arminio, poeta e scrittore irpino di cui verrà presentata l’attività di documentarista incentrata sulla disciplina della paesologia, da lui inventata: affiancherà l’autore nell’incontro il regista Andrea D’Ambrosio, autore di un documentario su di lui, “Di mestiere faccio il paesologo”, di cui verranno proiettate delle clip di presentazione.

Per la sezione L’attore e il suo oltre, dedicata agli aspetti performativi della arti in tutte le loro declinazioni, l’ospite d’eccezione è Ferdinando Maddaloni, attore noto per il telefilm “La Squadra”, qui in veste anche di regista (presenterà tra l’altro il suo documentario su Anna Politkovskaja) e actor’s coach; altri momenti clou saranno l’omaggio a Massimo Troisi a 15 anni dalla scomparsa con la presentazione del volume di Tiziana Paladini, “Cuore e Anima”, e di Alfredo Cozzolino, “Io mi ricordo…piripìzzozzò”; completano il quadro un focus sulla figura di Don Giovanni nelle arti (con interventi di Valentina Revard ed Ettore Massarese, quest’ultimo su “Don Giovanni” di Carmelo Bene) ed una rilettura sulla “Giovanna D’Arco” di Ingrid Bergman per Rossellini.
Ripensando gli anni ’60-’70, oggi, sezione inaugurata da qualche anno per riflettere sul cinema di (e su) quegli anni cruciali della storia italiana recente, propone un incontro-riflessione con Don Vitaliano Della Sala, prete che fu sospeso a divinis dai superiori perché vicino al movimento No global; una riflessione sulle origini delle Brigate Rosse, con interviste a ex militanti e superstiti.
Massimo Torre, sceneggiatore, animerà la sezione Scrivere il film: “Elvjs e Meriljn”, di Armando Manni, da lui scritto, un bell’esordio italiano divenuto quasi invisibile.
L’anteprima de “L’estro di Mario” di Marcello Amore, cortometraggio umoristico sui problemi di Napoli, con Enzo Decaro e Silvestro Sentiero, sarà al centro della sezione Per la storia del cinema napoletano.
Lacunae, storica sezione dedicata alla trattazione di tematiche inedite relative soprattutto al muto ed al primo sonoro, ospiterà la proiezione di Troppo tardi t’ho conosciuta (1940), l’unico film di Emanuele Caracciolo, unico uomo di cinema morto alle Fosse Ardeatine, con un appena ventenne Dino De Laurentiis tra i protagonisti; completano la sezione interventi su Guazzoni (su cui Matilde Tortora presenterà un’esaustiva monografia), sul teorico Jacopo Comin, e sul rapporto tra il cinema e la figura e l’opera di Giacomo Leopardi.
Infine, nell’anno del centenario del Futurismo, il convegno ospita una tavola rotonda sui rapporti tra il movimento e il cinema, con proiezione di film di Anton Giulio Bragaglia, Marcel Fabre, André Deed.

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