A Place To Bury Strangers: Tre date in Italia a maggio e disco a ottobre

Mentre aspettate che arrivi il 12 ottobre e l’uscita del loro nuovo disco, “Exploding Head”, sappiate che gli statunitensi A Place To Bury Strangers saranno in Italia per tre appuntamenti a Padova, Ravenna e Roma.

Ecco i dettagli:
6 Maggio 2010 – Padova, Unwound
7 Maggio 2010 – Bronson, Ravenna
8 Maggio 2010 – Init, Roma

La band di Brooklyn non nasconde le sue influenze: My Bloody Valentine, The Cure e Jesus and The Mary Chain sono sicuramente pezzi fondamentali della loro collezione di vinili, ma non sono un limite, ma solo il punto partenza: noise rock e shoegaze si confondono con industrial o melodie quasi pop, per poi ricadere violentemente nell’indie rock più innovativo.

Non a caso gli A Place To Bury Strangers, dopo il loro debutto nel 2007 con “A Place To Bury Strangers” (Killer Pimp) sono stati definiti “the loudest band” — “di New York, Ever, in the last years” — scegliete voi la conclusione che preferite, resta comunque la definizione più azzeccata che sia stata affibbiata a questa band: nessun confine di generi o di spazio, nessun limite a creatività o volumi, solo rock, viscerale rock.

Dopo l’inatteso successo del primo album gli A Place To Bury Strangers passano da un tour all’altro, affiancando sul palco The Jesus and Mary Chain, NIN, Tool, Black Rebel Motorcycle Club e suonando sui palchi dei più famosi festival mondiali, dal Coachella al Reading, passando per il Siren e il South By Southwest: A Place To Bury Strengers sono definitivamente consacrati come la next big thing del noise rock.

Un noise rock meticoloso, in cui niente è lasciato al caso, ogni singola armonia o ritmo sono il risultato di lunghe sessioni di studio, alla ricerca della perfetta unione tra melodia e suoni profondi e impulsivi, come dimostra perfettamente il nuovo lavoro della band, “Exploding Head” (Mute Rec/Spin-Go) che uscirà il prossimo 12 ottobre.

A Place To Bury Strangers… the loudest band? Forse, probabilmente sì, ma soprattutto la migliore novità che il rock più intenso e irrazionale ci abbia proposto negli ultimi anni.

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