Addio a Bernardo Bertolucci

Uno dei capisaldi della cinematografia italiana e internazionale degli anni ’70 e ’80, Bernardo Bertolucci, ci ha lasciati questa notte all’età di 77 anni.

Il regista due volte premio Oscar nel 1988 grazie a “L’ultimo imperatore” ha importato la Nouvelle Vague in Italia, ed è passato alla storia per pellicole anche controverse come “Ultimo tango a Parigi” del 1972, “Il conformista” del 1970, “Novecento” (1976), “Il tè nel deserto” (1990), “Io ballo da sola” del 1996 con un’iconica Liv Tyler, e gli ultimi “The Dreamers” e “Io e te” del 2012.

Ha saputo dar prova di come dirigere mostri sacri dell’universo attoriale, e giovani alle prime armi col mestiere. Intriso di arte fin dalla giovinezza, è stato poeta e documentarista, collaborando con Pier Paolo Pasolini, a cui ha sempre raccontato di essersi ispirato.

Il Torino Film Festival, che si svolge in questi giorni, renderà omaggio a Bernardo Bertolucci con un breve montaggio che sarà proiettato prima dei film in programmazione e con una giornata dedicata a lui domenica 2 dicembre al Cinema Massimo 3. La direttrice del Festival Emanuale Martini lo ricorda così: «Un visionario, un intellettuale, soprattutto un sognatore. Bernardo Bertolucci, dopo la rivoluzione, ha fatto il cinema come non immaginavamo più di farlo: più grande della vita, e per questo capace di restituirci tutta la vita, e la Storia, e la memoria, e il futuro, nella loro profondità». 

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