Addio Dorian Gray: L’attrice si è suicidata con un colpo di pistola

L’indimenticabile Marisa del capolavoro comico “Totò, Peppino E… La Malafemmina” si è suicidata ieri nella sua lussuosa villa a Torcegno, in Trentino, dove si era ritirata a soli trent’anni, rinunciando per sempre al cinema per dedicarsi a tempo pieno a suo figlio.

Nata a Bolzano nel 1936, all’anagrafe Maria Luisa Mangini, aveva esordito a 14 anni nella rivista Votate per Venere con Macario e Gino Bramieri, per poi proseguire debuttando a teatro al fianco di Wanda Osiris, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Dopo era giunto il salto al cinema: apparve in oltre trenta pellicole tra il 1950 e il 1965, anno del ritiro, recitando spesso da protagonista. Vinse un Nastro d’argento come miglior attrice nel 1958 per “Mogli Pericolose” di Luigi Comencini, affiancò Nazzari in “Le Notti di Cabiria” e recitò per Antonioni in “Il Grido”.

Ma sicuramente il ruolo per cui tutti la ricorderemo sempre è quello di Marisa, soubrette di buoni principi, passata per “malafemmena” nel travisamento di Antonio e Peppino Caponi, destinataria della più famosa e divertente lettera dettata della storia del cinema italiano.

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