Al XV RomaFilmFestival: Omaggio a Pupi Avati

Pupi Avati: un poeta fuori dal coro, recita il titolo della rassegna-omaggio.

Questa la dichiarazione del direttore Adriano Pintaldi:«Pupi, è un amico prezioso che conosco e stimo da sempre, è un autore poliedrico e anomalo nel panorama del cinema italiano che mi sono permesso di definire “un poeta fuori dal coro”, non solo per il suo inconfondibile tratto narrativo, ma anche per la sua totale autonomia, che lo ha reso libero di operare sempre le sue scelte artistiche e produttive, al di fuori dalle mode e dalle tendenze commerciali del momento. Pupi, è un autore che nel libro d’oro del Grande Cinema Italiano occupa indubbiamente un posto di spicco, un posto di preminenza assoluta, conquistato con il suo infaticabile lavoro e con la sua personalità tanto forte quanto discreta in quarant’anni di carriera che l’hanno visto, anno dopo anno, realizzare un nuovo film sempre stimolante, sempre affascinante, sempre diverso dai precedenti. Lui ha in sé tre figure professionali presenti nel cinema: quella dello scrittore/sceneggiatore, quella del regista e, non ultima, quella del musicista – mancato come dice sempre – che gli permettono di muoversi in modo ampio e completo nell’approccio con una nuova storia da raccontare. La sua è una cinematografia complessa, mai uguale a sé stessa perché spazia da racconti intimisti e a volte autobiografici a storie fantastiche, dall’horror al film in costume, dal musical alle commedie agrodolci, cambiando di volta in volta i registri musicali come quando si suona uno strumento».

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