Alicia Keys e la brutalità ingiustificata della polizia in “Perfect way to die”

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Sono tempi difficili. Le proteste, l’indignazione, il caos provocato dall’assurda morte di George Floyd ha lacerato non solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero. E mentre il movimento pacifico Black Lives Matter e la ribellione e i disordini prendevano il sopravvento Alicia Keys, oltre a unirsi a tutti individui del globo chiedendo giustizia, ha deciso di incanalare i sentimenti di rabbia in un nuovo brano, pubblicato il 19 giugno, intitolato “Perfect way to die“.

Inizialmente ispirato alle atroci morti di Micheal Brown e Sandra Bland, il clima d’odio e la serie di morti ingiustificate e concatenate ha suggerito alla cantante di rilasciare il brano proprio in questo specifico momento.

Naturalmente non esiste un modo perfetto per morire” – Ha detto l’artista – “Questa frase non ha nemmeno senso, ma è ciò che rende il titolo così potente e straziante, perché così tante persona sono morte ingiustamente. Il brano racconta il punto di vista di una madre il cui figlio è stato assassinato a causa del sistema razzista che considera la vita nera indegna. Sappiamo tutti che nessuna di queste vite innocenti sarebbe dovuta essere portata via a causa della cultura della violenza della polizia“.

Alicia Keys presenterà il prossimo 28 giugno il brano live, in occasione della cerimonia dei BET Awards.

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