BAFTA: Cuarón, Blanchett, Sorrentino: la 67a edizione

Ieri sera la Royal Opera House di Londra ha ospitato la 67esima edizione dei BAFTA Awards, i premi assegnati dalla British Academy of Film and Television Arts (qui l’elenco dei vincitori).

Ecco un breve recap tra foto (vedi gallery a destra), acceptance speeches e curiosità.

La BBC e la differita: come complicare le cose al tempo dei social network
La cerimonia dei BAFTA, presentata da Stephen Fry, è stata mandata in onda dalla BBC One ma non in diretta. Come mai? Per banali motivi di palinsesto: la trasmissione non può durare più di due ore e c’è bisogno del tempo materiale per operare i tagli necessari. Per non guastare la sorpresa a chi l’avrebbe vista in tv, la British Academy ha elaborato un tortuoso sistema di copertura dell’evento, con tweet spoiler-free che rimandavano al tumblr dove invece comparivano subito i nomi dei vincitori.

Perché “Gravity” di Alfonso Cuarón ha vinto come “British Film”?
I BAFTA prevedono la distinzione tra “miglior film” e “miglior film britannico”. Quest’anno il gruppo dei British comprendeva “Gravity” di Alfonso Cuarón (premiato), “Mandela: Long Walk To Freedom” di Justin Chadwick, “Philomena” di Stephen Frears, “Rush” di Ron Howard, “Saving Mr. Banks” di John Lee Hancock e “The Selfish Giant” di Clio Barnard. Ma non “12 anni schiavo” del londinese Steve McQueen. Perché? I criteri sono molteplici: il film di Cuarón, ad esempio, pur avendo come protagonisti due attori americani è stato girato in UK (nei Pinewood e negli Shepperton Studios) coinvolgendo quindi molti lavoratori locali. In più il produttore è David Heyman (quello di “Harry Potter”).

Gli acceptance speeches
Ovvero i discorsi di ringraziamento dei vincitori (qui la playlist della BBC). Cate Blanchett, migliore attrice per “Blue Jasmine”, ha dedicato il premio a Philip Seymour Hoffman: un modo carino per ricordare «il monumentale talento e la grande generosità» di un amico e collega amatissimo dal pubblico, morto poche settimane fa a 46 anni. E probabilmente anche un modo per evitare di nominare Woody Allen. Carlo Mazzacurati, morto anche lui meno di un mese fa, è stato invece ricordato da Paolo Sorrentino, salito sul palco per il BAFTA al miglior film in lingua straniera vinto con “La grande bellezza”.

Jennifer vs. Lupita
La categoria della miglior attrice non protagonista, in questa awards season, è uno scontro diretto tra Jennifer Lawrence (“American Hustle”, e già premio Oscar l’anno scorso con “Il lato positivo”) e Lupita Nyong’o (esordiente in “12 anni schiavo”). Lupita finora ha vinto il Critics Choice Award e il SAG ma è stata battuta da Jennifer ai Golden Globes e ora ai BAFTA. Chi sceglierà l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, le cui procedure di voto sono iniziate il 14 febbraio e termineranno il 25? Ce lo dirà l’apertura della busta alla notte degli Oscar, domenica 2 marzo.

His Royal Highness the Duke of Cambridge
Il principe William, in qualità di presidente della British Academy, era presente alla cerimonia per la consegna del premio speciale (l’Academy Fellowship) a Helen Mirren che in “The Queen” di Stephen Frears interpretò sua nonna, la regina Elisabetta: «an extremely talented British actress, whom I should probably call, ‘Granny’», ha commentato William.

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