Beethoven & Timberlake: Studiare con la musica

Lo studio e la musica – dove non troppo accelerata – vanno a braccetto. Almeno così sostiene una ricerca commissionata dalla società di musica on demand Spotify alla dottoressa britannica Emma Grey. Da questo studio si evince che la musica classica sostiene l’apprendimento della matematica, mentre il pop cadenzato, alla maniera di Justin Timberlake con “Mirrors” e Miley Cyrus con “We Can’t Stop”, aiuta con le scienze e le facoltà umanistiche. Lo studio delle discipline creative può invece venire facilitato da brani più briosi di Katy Perry o Rolling Stones.

In sintesi, la musica classica favorisce la concentrazione prolungata, la seconda categoria ha un effetto calmante sulla mente e sostiene il pensiero logico, la terza produce uno stato di eccitazione elevato che può aumentare la creatività.

Fonte: Comunicato

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