Benedict Cumberbatch sorprende il pubblico di “Hamlet” con un discorso anti-governo.

Fuck the politicians”, con queste parole Benedict Cumberbatch, dopo la chiamata alla ribalta al termine di “Hamlet” al Barbican Theatre di Londra, ha stupito gli spettatori, nel mezzo di un discorso di critica alla gestione della crisi migratoria siriana  da parte dei ministri britannici.

 In realtà l’attore da più di un mese è solito rimanere col cast sul palco anche dopo la chiamata alla ribalta per un breve discorso in cui sollecita il pubblico a donare una qualsiasi somma a Save The Children per aiutare i profughi siriani, e finora in questo modo sono state raccolte più di 150.000 sterline. È un’idea che nello stesso momento moltissime produzioni in cartellone nella capitale inglese avevano adottato. In particolare l’attore, ogni sera da quando ha preso parte a questa iniziativa, esordisce declamando una poesia del poeta somalo Warsan Shire dal titolo “Home”, la stessa recitata nell’introduzione al video “Help Is Coming” il singolo per Save The Children rilasciato durante la scorsa estate, sempre al fine di sensibilizzare a questa crisi. Tra i versi, uno recita: “Nessuno mette dei bambini su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra”.

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Cumberbatch è stato particolarmente critico nei confronti della decisione del governo Britannico di accettare solo 20.000 rifugiati nel corso dei prossimi 5 anni, ed ha raccontato l’esperienza di un amico, volontario in un’isola greca, dove arrivano 5000 persone ogni giorno.

“In ogni punto dell’orizzonte non ci sono altro che barche e sulla battigia nient’altro che giubbotti di salvataggio. Noi stiamo dicendo, come cittadini del mondo, che vi vediamo… ed almeno un po’ di aiuto sta arrivando”.

Diversi membri del pubblico, lo scorso martedì, hanno fatto eco alla frustrazione di Cumberbatch nei confronti dei politici, il che lo ha portato ad usare la parolaccia. “Dal nulla è venuto fuori questo ‘Fanculo i politici’” ha raccontato uno spettatore al Daily Mail, “Non è esattamente ciò che ti aspetti quando vai a trascorrere una serata con il Bardo, ma è stato acclamato”.

 

Cumberbatch ha recentemente espresso il desiderio di incontrare il Segretario di Stato per gli Affari Interni per discutere della crisi dei rifugiati. “Non credo che il governo stia facendo abbastanza, sono felice di dirlo” ha commentato a Sky News alla premiere di “Black Mass” questo mese. “Vorrei sedere ad un tavolo con Theresa May e capire davvero quali siano i modelli politici ed economici con cui lavora. C’èuna crisi enorme e non si sta facendo abbastanza. Sì, abbiamo bisogno di soluzioni a lungo termine;sì, abbiamo bisogno di far uscire le persone dai campi così che non debbano intraprendere un viaggio pericoloso; sìè una buona idea avere davvero una spluzionespecifica, credo, quando ci arrivano. Ma parlare di 20 mila in 5 anni quando 5.000 arrivano in un giorno? Dobbiamo aprire gli occhi”.

Fonte: The Guardian

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