Berlinale: “Gli italiani fanno solo film culinari”

“Nessun italiano a Berlino perché ormai gli italiani fanno solo film culinari con qualche rara eccezione tipo ‘Gomorra’”. Parola del direttore della Berlinale, Dieter Kosslick, che in un’intervista al quotidiano Die Welt non è stato certo tenero con il cinema tricolore, scomodando il termine “kulinarisch”, coniato da Bertolt Brecht per definire i lavori teatrali che servivano soltanto a far digerire meglio la cena.

A stretto giro è arrivata la risposta del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che in mattinata, ha commentato: “Le sarcastiche dichiarazioni del direttore della Berlinale Dieter Kosslick contro il cinema italiano confermano tutto ciò che ribadisco ormai da tempo: nel cinema esiste una competizione molto serrata e in Francia e in Germania i festival sono organizzati anche per difendere le produzioni nazionali, e nessuno si scandalizza per questo. Alla Berlinale c’è un record di presenze tedesche, circa 90 film, comprese le coproduzioni, e nessun film italiano doc. Qualcosa vorrà pur dire. La verità è che nel cinema esiste un’attività di promozione e di lobby assolutamente lecita, che si sviluppa anche partendo dai Festival, dove accanto alla qualità viene premiata la produzione nazionale. Le parole del direttore della Berlinale ne sono una clamorosa conferma, al di là delle sue battute gastronomiche”, conclude Giro.Fonte: AdnKronos

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