Biglietti dei concerti: Prezzi troppo alti

Senza il punto di domanda.

Noi italiani lo sappiamo, bestemmiamo per ciò e, come è nostro costume, tacciamo.

In Inghilterra qualcuno ha iniziato a incazzarsi.

Tipo l’organizzazione dei consumatori “Which?”. Motivo dell’incazzatura non solo il fatto che i costi di spedizione e booking non sono ben chiari se non pochissimi click prima di effettuare l’acquisto, ma anche l’ammontare stesso della celebre “prevendita”, che a volte raggiunge il 30% del costo del biglietto stesso. O ancora, il fatto che a volte le agenzie non rimborsano i “costi di gestione”, in caso di annullamento del concerto.

La risposta di Seetickets, una della maggiori agencies inglesi? “Abbiamo il diritto di tenere i costi di gestione, dal momento che noi abbiamo comunque svolto il lavoro per il quale siamo stati pagati”.

Teoria suggestiva…

E noi, noi italiani? Noi italiani abbiamo Ticketone, re incontrastato. Noi italiani li sappiamo bene i costi di spedizione, sono fissi: soltanto 10 euro per spedizione. “Soltanto”.

Noi italiani…

Fonte: nme.com

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