Bruce Springsteen: Avviso di garanzia per il suo promoter

Quando fai un concerto a Wembley, se oltrepassi l’orario prestabilito ti arriva una multa, anche salata magari, come è successo recentemente a Madonna, ma pur sempre una multa.

Quando invece suoni a San Siro, se sfori con i tempi, ti arriva un avviso di garanzia. Cosa ben diversa da una multa.

Questo è quanto successo al promoter di Bruce Springsteen, Claudio Trotta, e prima di lui ai promoter di Lenny Kravitz e Subsonica. Trotta deve ora rispondere agli uffici di competenza per le accuse di disturbo alla quiete pubblica e mancata osservanza dei provvedimenti dell’autorità. Nemmeno fosse stato lui, sul palco, a trascinare i fan (paganti, e nemmeno poco) per ventidue minuti di bis oltre le 23:30.

Il trucco è questo. Per tutta la durata del concerto il livello di decibel ammesso è fissato a un certo valore, sufficientemente alto per permettere all’ospite di San Siro di suonare ed essere, eventualmente, sentito. Appena finisce l’orario stabilito, il livello di decibel consentito si abbassa drasticamente, ritornando ai valori usuali. Dunque, avendo sforato nell’orario, Springsteen ha anche, evidentemente, inquinato acusticamente la zona di San Siro. A questo si sono appellati i 46 residenti del quartire, la cui battaglia ha lo scopo finale di far cessare l’utilizzo del Meazza per i concerti.

Molto meglio intasare la zona per andare a veder gente tirar calci a un pallone e al vicino di posto. Certo, forse in questo caso c’è davvero qualcuno che rischia la prigione a ragion di vandalismo e non di bis elargiti.

Fonte: corriere.it

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