Burning House: Il disco a settembre

Burning House è un insieme sonico ampolloso creato dallo straordinario beat-maker Chief Xcel (Blackalicious) e dalla tastiera di Hervé Salters (aka General Elektriks).

Uno dei membri fondanti del collettivo hip-hop dell’area di San Francisco Bay Quannum Projects (Blackalicious, DJ Shadow, Latyrx), Xcel, ha incontrato Salters quando quest’ultimo s’è trasferito dalla città natale (Parigi) a San Francisco nei primi anni del 2000. Avendo velocemente realizzato che entrambi condividevano una passione per tutte le cose funky e irriverenti, ed essendo entrambi d’accordo che quando si tratta di musica, qualsiasi cosa vale, The Chief ha invitato Hervé e le sue chiavi vintage in numerosi suoi progetti e brani, mentre Salters ha invitato Xcel nel suo primissimo disco.

Il primo album dei Burning House, “Walking Into A Burning House”, è un radicale e inaspettato collage di funk grezzo, hip hop senza contegno, musica club contagiosa e jazz aggressivo. Cambiando marcia continuamente tra scorci da dance-floor quali “Post Party Stress Disorder”, tracce pesanti da Boom Bap come “The Nightbird” e la ballata di fresco jazz futuristico “Frozen Conversations”, i beat di Xcel e le chiavi di Salter completano alla perfezione la visione dei due sulla musica moderna e ne danno un significato: un posto su cui la creatività e la libertà regnano incontrastate.

I due sono accompagnati da vocalisti e strumentisti in una selezione di tracce; la voce principale è opera di Salters.

Ecco la tracklist del disco:

1. 28 steps to…
2. Turn off the robot
3. Post party stress disorder
4. Tokyo airport
5. The nightbird
6. Emergency exit
7. Frozen conversations
8. Copy that
9. Daydream mama
10. Scatterbrain
11. Whispers in your headphones
12. 1988.5
13. Rhythm in the machine
14. Boomerang

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