Buzzcocks: Presto in Italia

HUB Music Factory

presenta

Buzzcocks

12 marzo – Blackout, Roma – ingresso 15 euro
13 marzo – Musicdrome, Milano – ingresso 15 euro
14 marzo – Feedback, Foligno (PG) – ingresso 15 euro

Sono il gruppo più influente ma forse meno considerato della scena punk inglese anni 70. I Buzzcocks sono senza ombra di dubbio la band che ha saputo coniugare meglio il suono ruvido del punk alla melodia.
Tornano con un nuovo album in uscita e si preparano ad un live dove suoneranno i loro primi due album “Another Music In Different Kitchen” e “Love Bites” e tutte le loro hits più classiche..

www.myspace.com/buzzcocksofficial
www.buzzcocks.com

Howard Devoto (voce e chitarra), Pete Shelley (voce e chitarra), Steve Diggle (voce e basso) e John Maher (batteria) fondano i Buzzcocks a Manchester nel 1976, esibendosi per la prima volta al Theatre Upstairs della Free Trade Hall della città come spalla dei Sex Pistols e di Slaughter And The Dogs. Di lì a poco vi sarà una seconda apparizione al Punk Rock Festival tenuto presso il l00 Club di Londra, dopo le esibizioni di Stinky Toys, Damned, Vibrators e Chris Spedding. Il festival rimarrà un evento rilevante nella storia del movimento punk a causa della violenza di quei concerti, che condurrà diversi locali a chiudere le porte alla nuova ondata musicale.
[PAGEBREAK] Nel dicembre dello stesso anno viene inciso un famosissimo EP (“Spiral Scratch”), che rimane l’unica testimonianza ufficiale della partecipazione di Howard Devoto, presto in volo verso nuovi lidi (nel 1977 il chitarrista fonda i Magazine). Diggle, di conseguenza, passa alla chitarra, mentre la formazione si avvale della temporanea presenza di Garth Smith al basso e raggiunge i Clash per il ‘White Riot Tour’. Il primo LP, “Another Music In a Different Kitchen”, viene realizzato nel 1978 ed è rappresentativo soprattutto del passato della band, dell’influenza di Devoto e dell’approccio violento degli esordi.
Con l’inclusione del bassista Steve Garvey (ex-Fall) e l’emergere di Pete Shelley come compositore, il gruppo si dirige verso una dimensione più accessibile, incidendo “Love Bites” (1978) e “A Different Kind of Tension” (1979). Verso la fine del decennio, però, vari membri cominciano a intraprendere strade alternative: Garvey fonda, con la collaborazione del vecchio compagno Karl Burns, i Teardrops; Diggle realizza un proprio EP e successivamente dà vita con Maher ai Flag Of Convenience; Shelley realizza “Sky Yen” (1980) e partecipa ai Free Agent. La fine della band viene annunciata ufficialmente nel 1981.
I Buzzcocks si sono comunque riformati e risciolti numerosissime volte dal 1989, sempre con Shelley e Diggle più altri musicisti: inizialmente, in un tour mondiale, furono gli stessi Maher and Garvey. Successivamente Maher venne sostituito dal batterista dei Smiths, Mike Joyce. Nel 1993, vi fu l’ingresso di Tony Barber al basso e di Phil Barker alla batteria. Questa line-up suonò dal vivo con i Nirvana, nell’ultimo tour di quest’ultimi prima della morte di Kurt Cobain); nel 2003, fu la volta del tour con i Pearl Jam. Nell’aprile 2006, Barker lasciò la band e venne sostituito da Danny Farrant. Quasi conteporaneamente venne anche rilasciato l’ottavo album studio del gruppo, Flat-Pack Philosophy, e la band intraprese un nuovo tour in tutto il mondo, suonando anche nel Vans Warped Tour.

Uscito ad ottobre la loro raccolta: un doppio cd che raccoglie i primi tre album.

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