CallMeKat: Il 18 aprile a Roma

CallMeKat, progetto synth/dream pop della compositrice danese Katrine Ottosen, sarà protagonista di un nuovo imperdibile appuntamento live targato Unplugged In Monti.
L’evento si svolgerà giovedì 18 Aprile 2013 presso il Black Market, via Panisperna, n° 101 Rione Monti, Roma. Inizio concerto ore 21.00, info: http://www.unpluggedinmonti.com

Unplugged In Monti è una rassegna di private-show e concerti acustici presentata dalla wezbine musicale IndieForBunnies; si può assistere ai live a posti limitati solo prenotando via mail all’indirizzo mail: eventi@indieforbunnies.com


“psych pop? your choice. the witch organ, ghost drums & the keyboard graveyard are what we care about.”

Questo il ‘manifesto programmatico’ con il quale si presenta CallMeKat moniker utilizzato dalla cantante, tastierista e compositrice danese Katrine Ottosen.

Cresciuta tra i boschi della campagna danese, la giovane Katrine è da subito attratta dal fine battito del pianoforte. La passione per questo strumento cresce fino a diventare amore viscerale per tastiere vintage e analogiche, elementi che diventeranno imprescindibili per la musica di CallMeKat.

Il debutto arriva nel 2008, ed è subito espressione di puro talento.
Pomeriggio plumbeo, casa vuota, divano, coperta a quadrettoni, una tazza fumante di tè (di quello buono), e le orecchie trasportate da “I’m In A Polaroid, Where Are You ?” in un luogo che sa di Copenaghen pigra, di Francia fumosa anni ’60, di mattine tarde soleggiate e fredde, di felpe vecchie e larghe, di capelli di ragazza raccolti male, di piccole cose. Di nostalgia. La prima creatura di CallMeKat è una raccolta di piccoli pezzi di semplice bontà, come dei cristalli dolci che si sciolgono sulla lingua.

Dopo “When Owls Are Out” (2011) nel 2012 arriva l’atteso e impegnativo “Where The River Turns Black” disco prodotto da Joe Magistro (Prophet Omega) e Sara Lee (bassista per Gang Of Four, B 52′s), con la preziosa partecipazione di amici di sempre come Erika Spring (Au Revoir Simone) e Helgi Jonsson(Sigur Ros). Registrato appena fuori da Woodstock, New York, nel grandioso paesaggio delle montagne di Catskill, “Where The River Turns Black” è senza dubbio il disco della definitiva consacrazione per l’artista danese.

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