Cannes 2009: Tra ricordi e grandi maestri

Son passate pellicole molto più chiacchierate del previsto, tante star che han portato qui ammiratori, fotografi e serate di beneficenza. È stata ricca e affollatissima questa 62esima edizione del Festival di Cannes.

In Costa Azzurra gli ultimi episodi proiettati hanno riportato in vita il talento di Heath Ledger, presentando – fuori concorso – l’ultimo lavoro dell’attore australiano “The Imaginarium Of Doctor Parnassus”, diretto da Terry Gilliam.

Poi siamo giunti alle ultime pellicole in concorso come l’opera d’arte nell’arte del film commissionato dal museo del Louvre: “Visage”, diretto da Ming Liang e interpretato da Laetitia Casta, Fanny Ardant, Jean Pierre Leaud e Lee Kang Sheng.
“Soudain Le Vide” è, invece, il lungo viaggio psichedelico nella morte, proposto dal regista Gaspar Noè. Il palestinese dal passaporto israeliano Elia Suleiman ha portato in concorso il suo “The Time That Remains”, una sorta di amarcord della vita sua e dei suoi genitori.

Insomma, siamo giunti all’ultima giornata di festival passando per qualità e quantità cinematografica davvero invidiabile. Questa è la domenica delle palme, la serata che darà torto o ragione a tutte le scommesse fatte sino a questo momento.
Tanta fiducia, sulla Croisette, per l’italiano “Vincere” di Marco Bellocchio, ma i pronostici – si sa – son fatti per essere smentiti, o forse no?

L’appuntamento è alla proclamazione dei vincitori.

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