Cannes 2014, “Party Girl” apre Un Certain Regard

È “Party Girl” il film d’apertura di Un Certain Regard, oggi al Festival di Cannes: esordio di Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis (e come tale in gara anche per la Caméra d’Or riservata alle opere prime), è ispirato ad Angélique Litzenburger, la madre di Samuel, che interpreta se stessa sullo schermo.

«”Party Girl” parla d’amore: l’amore di Samuel per sua madre e l’amore che tiene uniti noi tre — raccontano i registi — È per questo che siamo riusciti a realizzare il film, rimanendo insieme».

E quali sono le fonti di ispirazione cinematografica per Amachoukeli, Burger e Theis?
«Sono tantissime, da Paul Verhoeven a maurice Pialat, da Pier Paolo Pasolini a Harmony Korine, da Joon-ho Bong a Claude Sautet. E poi Rainer Werner Fassbinder, Andrea Arnold, John Ford, Shirley Clarke, Werner Herzog, Bertrand Blier, John Cassavetes…».

Tra gli altri film che possono ambire alla Caméra d’Or: l’italiano “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso, “The Tribe” (“Plemya”) di Myroslav Slaboshpytskiy,“Gente de bien” di Franco Lolli e “When Animals Dream” (“Når Dyrene Drømmer”) di Jonas Alexander Arnby (Semaine de la Critique);  “The Disappearance of Eleanor Rigby“, il film di Ned Benson con Jessica Chastain e James McAvoy presente nel programma di Un Certain Regard; “Next to Her” di Asaf Korman, “Love At First Fight” di Thomas Cailley e “Catch Me Daddy” di Daniel Wolfe (Quinzaine des Réalisateurs).

Fonte: Festival di Cannes

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