Causa attacchi di panico?

A sostenerlo è sia la psicologa Vinciguerra che molti dati provenienti dalle proiezioni quotidiane in tutta Italia. Per ora pare sia Napoli a detenere il record di chiamate al 118. Secondo la psicologa il meccanismo di immedesimazione, accentuato dalla particolare regia che si basa sulle riprese di telecamere a circuito chiuso di una casa, scatenerebbe nel pubblico reazioni come vomito, tremori, stati di shock.

Questi fenomeni però sono stati riscontrati soprattutto nel pubblico di età inferiore ai 18 anni. Il presidente del Codacons fa leva proprio su questa informazione per dimostrare come molti film del genere dovrebbero avere il necessario divieto di visione ai non maggiorenni. E si spinge anche più in là: tutti coloro che hanno subito disagi fisici e psicologici durante il film potrebbero ricorrere in Tribunale.

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