Cinema a Milano: l’Apollo sfrattato, l’Odeon ridimensionato

Il cinema Apollo rischia di essere sfrattato dagli spazi in Galleria De Cristoforis: la notizia è stata data qualche giorno fa dal Corriere della Sera, che ha rivelato che il nuovo megastore che aprirà in piazza Liberty, una struttura di cristallo su modello di quella di New York, avrà il suo ingresso secondario proprio dove oggi sorge il cinema.

Stando a quanto rivelato dal Corriere, il progetto sembra aver avuto il benestare della Sovrintendenza delle Belle Arti, a patto che uno degli schermi della sala venga conservato: una magra consolazione, dal momento che, con le sue sei sale, l’Apollo spazioCinema offre una delle programmazioni tra le più varie e interessanti di tutte le sale cinematografiche di Milano, proiettando spesso i film in lingua originale e ospitando manifestazione come La vie del Cinema. Un luogo che, nonostante la sua forte identità di cinema d’essai, attira un pubblico vasto ed eterogeneo.

Lionello Cerri, amministratore delegato di Anteo spa e socio al 50 % nella gestione del cinema Apollo, ha commentato così la notizia: «Dobbiamo dunque subire una decisione – legittima, ma nostro malgrado – della proprietà dell’immobile, nel merito della quale però non possiamo entrare, essendo noi semplici gestori del cinema al 50 per cento».

«Non so quali siano le trattative di Immobiliare Cinematografica, proprietaria dei muri, se si concluderanno positivamente o se si siano già concluse» ha continuato Cerri. «Come affittuari, abbiamo appreso questa ipotesi. Riteniamo, ovviamente dal nostro punto di vista, che sia una grave perdita anche per la città. Il cinema Apollo [...] è un’impresa sana del tessuto economico milanese e un punto di riferimento importante per gli spettatori».

Si tratta, naturalmente, di una decisione legittima da parte di Immobiliare Cinematografica, che può vendere o dare in gestione le sue proprietà al miglior offerente. Ciononostante, l’esistenza di un cinema come l’Apollo, attività commerciale ma allo stesso tempo insostituibile polo culturale, dovrebbe essere tutelata dalla città e agevolata.

Non sappiamo, dunque, se la decisione dello sfratto sia esecutiva, come sembra indicare il Corriere («entro un anno»), o se le trattative siano ancora in corso. Non sappiamo se ci sarà la possibilità di spostare il cinema in altri spazi. Una cosa è certa: la notizia ha già creato una certa mobilitazione (il quotidiano Milano Weekend ha deciso di lanciare una petizione per dare «una nuova casa al cinema Apollo»).

Nel frattempo, un altro storico cinema nel centro di Milano vedrà ridotti i suoi spazi: Rinascente ha infatti deciso di comprare una porzione del vicino cinema Odeon in via Santa Radegonda, da anni parte del circuito The Space, che rimarrà chiuso per un anno per ristrutturazione, mantenendo in seguito solo il piano inferiore.

C’è chi dice che, nel 2015, la chiusura di qualche cinema in centro città non sia realmente segno dell’imbarbarimento dei tempi, perché la fruizione culturale è cambiata ed è ora, con le nuove tecnologie, più accessibile: ma i film sono fatti, prima di tutto, per essere un’esperienza collettiva e una visione su grande schermo.

Inoltre, nel caso del cinema Apollo, non si sta parlando della chiusura di una sale obsoleta, ma di un’ottima struttura che programma film impossibili da vedere negli innumerevoli multisala periferici.

Fonte: Corriere della Sera/SpazioCinema

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