Cinema d’essai a rischio: Il problema è il passaggio al digitale

Le non numerosissime sale del cinema d’essai del Bel Paese pare siano a rischio.

In gioco c’è la transizione alla proiezione in digitale di cui si è parlato ieri ad Asti, agli incontri del cinema d’essai. Claude-Eric Poiroux, il direttore di Europa Cinemas, il progetto che sostiene il cinema europeo nell’ambito del Programma Media, ha illustrato la situazione attuale parlando delle difficoltà dell’esercizio nel passaggio al digitale. “Installare un proiettore digitale – spiega Poiroux – per una sala costa tra i 60 e i 100 mila euro, ovvero anche quattro volte di più rispetto ad un proiettore tradizionale. Per affrontare questa spesa gli esercenti hanno bisogno di un sostegno che va trovato sia all’interno, sia all’esterno dell’industria cinematografica. È però fondamentale che le soluzioni vengano trovate al più presto perché il digitale è già una realtà che in futuro avrà un impatto ancora maggiore sul pubblico con le proiezioni in 3D”.

Oggi i cinema d’essai, in Italia, sono 828 distribuiti in maggior numero nella regione Lombardia (156), seguita da Lazio (117), Emilia Romagna (92), Veneto (78), Toscana (72), Puglia (68) e Piemonte (51).Fonte: AGI

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