Cinema Indipendente: La Regione Lazio contribuisce alla distribuzione

Il cinema d’essai e le rispettive sale che un tempo erano sparse sul territorio italiano sembrano sparire pian piano.
La Regione Lazio vuol dare una mano all’attuale situazione.

Questo è quanto:

PRIME VISIONI

La Regione Lazio a sostegno del CINEMA INDIPENDENTE
Istituzioni, produttori ed esercenti insieme per dare visibilità al cinemaindipendente.

Partirà dal prossimo 13 novembre e si concluderà il 24 dicembre “PRIMEVISIONI” un innovativo progetto dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni e AttivitàCulturali e il Comune di Roma, diretto a creare nel territorio regionale deglisbocchi alla recente produzione di qualità (fiction, documentari, animazione,lungometraggi e cortometraggi in pellicola e digitale, film di esordienti o diautori già affermati) che per vari motivi è esclusa dal mercato e non riesce araggiungere le sale cinematografiche.

La logica di filiera che vede strettamente connessi produzione, distribuzioneed esercizio, molto spesso non lascia spazio a prodotti indipendenti, che invece trovano riscontro nei festival, ottengono riconoscimenti internazionali, che spesso hanno anche caratteristiche di mercato e potrebbero soddisfare una domanda crescente soprattutto tra le giovani generazioni, in una dimensione anche commerciale. Negli ultimi anni, inoltre, numerose sale,diventate ormai multiplex o multisale, tendono a favorire sempre di più ladistribuzione di pellicole commerciali, a scapito della filmografia di qualitàsoprattutto italiana ed europea.
Proprio per questo, accanto a scelte produttive indipendenti che caratterizzano molti piccoli film italiani di nuova generazione, sono nate negli ultimi anni iniziative ed associazioni che hanno inventato nuove forme di distribuzione diretta, dal basso, condivisa.
Sono arrivati così in alcune sale, piccoli film, come “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti, che nella catena distributiva di tipo industriale, non avrebbero mai raggiunto il grande schermo.

Mettere in rete queste esperienze, rendere disponibili in modo permanente alcune sale, creare un circuito di visibilità per il cinema “invisibile”, destinare delle risorse per la promozione e la diffusione di questo circuito sono gli obiettivi del progetto che la Regione Lazio sta attivando da qualche tempo sul suo territorio. E “Prime Visioni” ne è un esempio eclatante.
All’interno del Progetto è stato nominato un Comitato di valutazione,composto da cineasti, critici, scrittori, giornalisti, operatori culturali del settore, scelti in base alla loro comprovata esperienza nell’ambito delle associazioni che hanno sperimentato forme innovative di distribuzione cinematografica del mondo della comunicazione e della promozione del cinema italiano, del circuito dei cineclub e delle sale d’essai e che della diffusione del cinema indipendente e di qualità, hanno fatto la loro mission.

Americo Sbardella, Marco Lodoli, Antonio Greco, Roberto Nanni e Paolo di Reda hanno selezionato in questa prima fase tre opere di qualità, destinati al circuito “Prime Visioni”:
1) “LA RIEDUCAZIONE” di D.Alfonsi, A. Fusto, D. Guerrini, D. Molagnino “La rieducazione” è un piccolo, grande fenomeno. Realizzato con soli cinquecento euro da un collettivo di Tivoli, Amanda Flor, e con un cast composto interamente da non professionisti, il primo episodio di un ideale”ciclo dei finti” si impone per realismo, freschezza e profondità.
2) “STORIE D’ARMI E PICCOLI EROI” di I. Sandri e G.M. Gaudino (documentario). Questo documentario racconta la crescita di un ragazzino afgano che nel 2003 aveva circa dieci anni, e quella della sua famiglia, della città dovevive tuttora, Kabul, e della scuola che frequenta. È anche la storia parallela di. Mr Walì, l’assistente sociale che ha I’incarico di trovare bambine ebambini che possano frequentare la scuola Aschiana, dove si insegna a leggere ea scrivere – ma anche l’arte di un mestiere – ai bambini che lavorano per le strade e che sono orfani, ma che allo stesso tempo sono dei capofamiglia che devono provvedere al mantenimento dei familiari che li hanno raccolti.
3) “OSSIDIANA” di Silvana MajaLa storia vera di Maria Palligiano, giovane pittrice napoletana, protagonistadella sperimentazione artistica degli anni Sessanta. Maria non esita a vivere la propria vita aderendo agli ideali di ricerca e di amore, che sono per lei il contenuto stesso dell’arte. Dopo il matrimonio con Emilio Notte, uno deiprotagonisti delle avanguardie artistiche e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Maria cerca di conciliare i ruoli di moglie, madre ed artista in un’alchimia volta a realizzare quello che dentro di sé anela a ad esprimere.Tuttavia, schiacciata dal pregiudizio, più volte è costretta a subire torture psichiatriche che hanno l’intento di una normalizzazione per lei inaccettabile.

Il circuito è composto per ora da cinque sale di Roma e del territorio chegarantiranno a ciascun film 28 giorni di programmazione articolati su piùsale.

Filmstudio – Via degli Orti d’Alibert 1/c – RomaCinema Aquila – Via Aquila 66/74 – RomaCinema Palma – Via Giuseppe Garibaldi 101 (Trevignano -RM)Multicinema Planet – Via Roma snc (Guidonia – RM)Cinema Olympia – Via Cantorrivo 3 Acquapendente -VT)

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