Clint Eastwood: “Oggi il mio posto è dietro la telecamera”

Alla vigilia del suo ottantesimo compleanno, il 31 maggio prossimo, Clint Eastwood si conferma uomo da una parola sola. Con “Gran Torino” ha dato l’addio alle scene come attore e lo conferma alla vigilia dell’uscita del suo prossimo progetto, “Invictus”, bio-pic su Nelson Mandela interpretato dal sodale Morgan Freeman, in uscita venerdì. “Sono pochi i copioni per un attore della mia età” afferma. “E poi, sono troppo impegnato con la regia per trovare tempo per la recitazione: oggi il mio posto è dietro la telecamera. Inoltre, preferisco lasciare le scene quando sono ancora famoso: non voglio essere come un pugile che si attarda sul ring finché non è più in grado di dare il meglio. E poi, ho imparato da mia madre che quando cominci a non divertirti più, è il momento giusto per fermarti”.

A proposito della sua ultima fatica ha dichiarato: “Spero che questo film sia una fonte di ispirazione per le persone. Ho cercato di raccontare Mandela attraverso i suoi conflitti interiori. Oggi abbiamo bisogno di leader come lui, che ci spingano a diventare migliori”.

A chi gli chiede il segreto della sua longevità, risponde: “Consiste nel cambiare costantemente, nel cercare nuove sfide da superare”.

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