Come sarà il Torino Film Festival 2020? Tutte le novità

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Il Torino Film Festival cambia. Cambia logo, identità visiva e formula, sotto la nuova direzione di Stefano Francia di Celle. Le novità dell’edizione 2020, la 38esima, sono state annunciate oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nell’Aula del Tempio del Museo Nazionale del Cinema e in diretta streaming.

Una strategia di comunicazione che, in un certo senso, anticipa la nuova forma del festival torinese, che si terrà, come da tradizione, dal 20 al 28 novembre. Sarà, tuttavia, rinnovato nella forma, per venire incontro alle diverse esigenze del pubblico e garantire lo svolgimento in sicurezza. Inoltre, elementi di novità sono stati introdotti anche per sopperire al taglio di budget dell’edizione 2020 (1,5 milioni di euro, circa il 25 % in meno, che purtroppo ha portato alla “sospensione” del Premio Cipputi).

«Torino non rinuncia al suo Torino Film Festival. La Fondazione ha riprogrammato l’evento e si presenta all’appuntamento con proiezioni diffuse in presenza e tramite i canali digitali in cui proporre anteprime e film in concorso sullo schermo» ha dichiarato Francesca Leon, Assessora alla Cultura Città di Torino. «Grazie a quanti hanno fatto in modo che nell’anno del ventennale della Film Commission e del Museo del Cinema la città mantenesse uno dei suoi progetti più noti ed apprezzati dal pubblico e dagli operatori. Buon festival a tutti e tutte».

Il Museo del Cinema

In sala…

Il TFF38, infatti, si svolgerà sia in presenza che online, con eventi diffusi sul territorio. Il luogo deputato alla fruizione dei film, cuore del festiva, rimarrà così la sala cinematografica – o meglio, le sale, che si moltiplicheranno rispetto alle scorse edizioni: ai cinema storici del Torino Film Festival,  il Cinema Massimo e il Cinema Classico, si affiancheranno il Ambrosio Cinecafè e le sale di Comunità Acec (Teatro Monterosa, Cinema Teatro Agnelli, Cineteatro Baretti).

Gli organizzatori ci rassicurano sui protocolli di sicurezza: «Nessuno potrà entrare in sala senza un biglietto comprato o ottenuto tramite un accredito». 

Tra gli altri luoghi del festival, ci saranno la Film Commission Torino Piemonte, l’Accademia Albertina di Belle Arti, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo – IC Rita Levi Montalcini Scuola Pascoli, Xké. Il laboratorio della curiosità, MUSA, Le Roi Dancing, Villa d’Agliè e La Stella in città.

«L’edizione di quest’anno avrà questa doppia anima» ha raccontato il direttore del TFF Stefano Francia di Celle. «All’apertura verso il web si affiancherà un forte e rinnovato legame con le realtà cinematografiche e culturali locali. Il mio obiettivo è di declinare i contenuti del festival anche in luoghi insoliti, coinvolgendo interlocutori e pubblici nuovi, alla (ri)scoperta di quello che Torino può dare».

Il direttore del TFF Stefano Francia di Celle

…e online

Per la prima volta, tuttavia, il TFF predisporrà anche un “luogo digitale”, con la collaborazione di MyMovies, che metterà a disposizione sulla sua piattaforma una sala virtuale di 500 posti per mettere al pubblico di vedere a distanza tutti i film in concorso.

«Siamo consapevoli che si tratta di un grande cambiamento» ha afferma Enzo Ghigo, presidente del MuseoNazionale del Cinema «che però tiene il passo con i tempi. Il cinema nasce per essere fruito in sala, è quello il suo posto, ma le nuove tecnologie ci permettono di arrivare ovunque, moltiplicando la forza comunicativa della settima arte. È con questo spirito che il TFF sbarca online, senza rinunciare alle sue origini, quando si chiamava ancora Cinema Giovani, trattando molti temi tra cui giustizia sociale e inclusione, visti attraverso l’occhio creativo di giovani cineasti».

E Domenico De Gaetano, direttore del MuseoNazionale del Cinema, ha sottolineato: «Proporre contenuti sia online che in presenza, creare sinergie con il territorio, tentare nuove sfide, uscire dagli spazi fisici, utilizzare tecnologie avanzate: questi sono alcuni degli obiettivi che il museo si è proposto in questo anno in cui, insieme a Film Commission Torino Piemonte, ha festeggiato il ventennale. Il Torino Film Festival li rappresenta tutti, con una nuova linfa, pronto ad aprirsi ai molteplici linguaggi del cinema».

Il Premio STELLA DELLA MOLE

Il Premio STELLA DELLA MOLE

Una nuova identità

Il TFF38 ha scelto, dunque, di trasformarsi e guardare avanti, ma senza dimenticare il passato e tradizione. Nel ripensare la sia identità visiva si è così lasciato ispirare dall’edificio simbolo di Torino, sede del Museo Nazionale del Cinema:  la Mole Antonelliana, con la sua stella a dodici punte sulla sommità.

Quella stella si è fatta simbolo, poi poliedro a 12 facce e infine icona: ha ispirato sia il nuovo premio del Torino Film Festival e, grazie allo studio di un modello 3D dell’oggetto – che ha permesso di muovere e sfuocarne le punte, facendolo assomigliare al fascio di luce di un proiettore – il nuovo logo.

«Il dodecaedro protagonista della nuova identità visiva della manifestazione» ha spiegato Francia di Celle. «12 punti, 12 luoghi che, disegnando la mappa del festival, evocano le 12 punte della Stella della Mole». E anche i lungometraggi e cortometraggi in concorso saranno 12!

I vincitori, da questa edizione, verranno dunque premiati con il Premio STELLA DELLA MOLE: un oggetto realizzato in alluminio attraverso la tecnologia avanzata dell’Additive Manufacturing, grazie alla collaborazione del Politecnico di Torino e con il coinvolgimento di Competence Industry Manifacturing 4.0.

«La giuria sarà composta da sole donne e l’uguaglianza di genere e la diversità culturale sarà fortemente considerata nella selezione dei film» ha sottolineato il Direttore del Festival. Una chiara e lodevole presa di posizione del TFF all’interno di un dibattito quanto mai attuale. 

Ma cosa si vedrà al Torino Film Festival 2020? «Luca Andreotti, responsabile del programma, è al lavoro con il comitato di selezione dei film. Daniele De Cicco sta selezionando i cortometraggi internazionali tra i migliaia arrivati. Davide Oberto sta consolidando la sua forte identità culturale, cioè quella dei documentari internazionali e italiani e i cortometraggi italiani. Emanuela Martini sta ultimando gli ultimi preparativi per la sua retrospettiva» ha raccontato Stefano Francia di Celle. 

Il programma completo verrà svelato solo a fine ottobre, ma nel corso della conferenza stampa sono state fatte alcune anticipazioni.

The Truffle Hunters

Anticipazioni dal TFF38

Tra gli eventi speciali del TFF38, ci sarà la proiezione di anteprima italiana di “The Truffle Hunters”, il docufilm diretto e prodotto da Michael Dweck e Gregory Kershaw, con la produzione esecutiva di Luca Guadagnino e la sua Frenesy Film Company. Sebbene siano entrambi statunitensi, Dweck e Kershaw, per una serie di circostanze favorevoli, saranno ospiti a Torino.

Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 30 gennaio 2020 e in seguito distribuito in Italia da Sony Pictures, il film racconta la vita di alcuni anziani cercatori del tartufo d’Alba, dei loro rituali, del loro rapporto con i cani e con il territorio. L’evento è realizzato in collaborazione con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Poi ci saranno le masterclass, una serie di incontri con i grandi protagonisti e autori del cinema contemporaneo internazionale: “Imprevedibile Stefania” con Stefania Sandrelli e Andrea Occhipinti, a cura di Massimo Sordella; “Spedizione torinese” con Aleksandr Sokurov e i suoi allievi, a cura di Alena Shumakova; “La natura nel cinema” con Giorgio Diritti e Paolo Pejrone, a cura di Gian Luca Favetto; “Formare le nuove generazioni di filmmaker e attivisti” con Mohsen Makhmalbaf, a cura di Fedra Fateh e Vahid Rastgou; “Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile” con Waad Al Kateab e Taghi Amirani, a cura di Fedra Fateh; “Women in film: le voci in evoluzione delle donne nel cinema“, ospiti in via di definizione, a cura di Fedra Fateh.

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La Rai conferma anche per il 2020 il suo ruolo di main media partner del Torino Film Festival.

L’iniziativa fa parte di Torino Città del Cinema 2020, un progetto di Città di Torino, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Regione Piemonte, Fondazione per la Cultura Torino www.torinocittadelcinema2020.it.

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