Commozione alla Berlinale

Al festival di Berlino, aperto a suon di rock, è arrivato il momento di una pellicola scuoti coscienze. L’indipendente “Gardens Of The Night” di Damian Harris porta sul grande schermo un’America senza più speranze, con John Malkovich nel ruolo di assistente sociale.
Senza alcuna immagine hard, il film racconta la storia di una bambina strappata alla famiglia all’età di otto anni per essere buttata nell’inferno del sesso a pagamento. Una realtà taciuta, ma di enormi dimensioni in una nazione troppo impegnata in altro. Fotografia sgranata e pellicola sporca sono di risposta ad una crudezza voluta, perché il brutto, il tragico, l’ingiusto non hanno colori splendenti.Fonte: Adnkronos

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