CS Anec Lazio: Considerazioni in merito alla tassa di scopo

in merito all’ipotesi governativa di attuare una tassa di scopo per mezzo del prelievo sul biglietto cinematografico, il Presidente dell’ANEC Lazio – dott. Valter Casini – esprime le seguenti considerazioni:

«Considero inaccettabile il comportamento del Governo che, sordo ai ripetuti pareri contrari degli Esercenti, da notizie che circolano in queste ore, starebbe per inserire nel decreto milleproroghe la tassa di scopo attuata per mezzo del prelievo a valle della filiera (biglietto cinematografico) e quindi dalle tasche del pubblico.

Gli Esercenti faranno quanto nelle loro possibilità, fino a prendere in considerazione la non applicazione della tassa come gesto di protesta, perché non ricada sul pubblico il mancato finanziamento del FUS e per non consentire che l’unica variabile di libertà che ha l’impresa – la leva prezzo – venga usata per un ammontare del 15% da parte dello Stato. Farlo, equivale a limitare la libertà e l’autonomia delle imprese di esercizio e sottrarre loro un potenziale incremento di fatturato per contrastare la crisi.

Restando solidali con i Produttori e i Distributori, che indirettamente i primi e direttamente i secondi sarebbero colpiti come gli Esercenti da questa “tassa di scopo ma senza senso”, gli Esercenti propongono al Governo un tavolo congiunto in cui definire una vera tassa di scopo – sul modello di
quella francese – che vada a incidere su tutti gli operatori della filiera cinematografica, in primis gli operatori delle telecomunicazioni e quelli della pubblicità, una tassa equa e capace anche dimensionalmente di risolvere il problema a cui ineluttabilmente sta andando in contro il cinema italiano: la recessione da mancanza di investimenti nella ricerca».

Il Presidente
Valter Casini

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