David Bowie: Ritorno in grande stile

O forse no. Il fatto è che gira su internet un disco che si chiama “Toy” e che pare essere proprio la demo di quel “Toy” che David Bowie, nel 2001, sottopose alla Virgin Records, la quale bocciò il progetto.

Il disco, introvabile fino a pochi giorni fa, è improvvisamente comparso in rete. E non vi servirà molto di più di un computer, una connessione veloce e un programma biricchino per scaricarlo e ascoltarlo.

Ma chi ha messo online il materiale? Non si sa. Che sia una manovra per anticiparne l’uscita ufficiale? Potrebbe darsi. Che sia un semplicissimo leak? Perché no. Le domande non hanno risposte, la curiosità cresce, il mito si alimenta.

Nel frattempo, ecco la track-list del disco pirata che troverete in rete:

1. “Uncle Floyd”: ovvero “Slip Away”, già su “Heathen”.
2. “Afraid”: già su “Heathen”.
3. “Baby Loves That Way”: cover di una canzone del 1965, già b-side del singolo giapponese di “Slow Burn”.
4. “I Dig Everything”: cover di una canzone del 1966, mai pubblicata prima.
5. “Conversation Piece”: cover di una canzone del 1970, già sulla versione deluxe di “Heathen”.
6. “Let Me Sleep Beside You”: cover di una canzone del 1967, mai pubblicata prima.
7. “Toy”: già disponibile su iTunes come exclusive dai tempi di “Reality”.
8. “Hole in the Ground”: cover di una canzone del 1970.
9. “Shadow Man”: cover di una canzone del 1971, già uscita come b-side sui singoli “Slow Burn” e “Everyone Says Hi”.
10. “In the Heat of the Morning”: cover di una canzone del 1968, mai pubblicata prima.
11. “You’ve Got a Habit of Leaving”, cover di una canzone del 1965, già b-side sui singoli “Slow Burn” e “Everyone Says Hi”.
12. “Silly Boy Blue”: cover di una canzone del 1968, mai pubblicata prima.
13. “Liza Jane”: cover di una canzone del 1964, mai pubblicata prima.
14. “The London Boys”: cover di una canzone del 1965, mai pubblicata prima.

Quello che invece è certo è che il 26 aprile uscirà “Birthday Celebration – Live In NYC 1997″, il live registrato al Madison Square Garden di New York nel 1997 in occasione del cinquantesimo compleanno di David Bowie.

Scroll To Top