David di Donatello 2009: I premi

“Gomorra” e “Il Divo” ancora uno contro l’altro. È questo il destino delle due migliori pellicole italiane del 2008.

Stavolta si son battute a suon di statuette dei David di Donatello, finendo in un parimerito che, però, vede la pellicola di Matteo Garrone portare a casa quelle più importanti.

Durante la cerimonia di premiazione all’Auditorium della Conciliazione Tony Servillo – per il ruolo di Giulio Andreotti ne “Il Divo”- e Alba Rohrwacher – per “Il Papà di Giovanna” di Pupi Avati – si aggiudicano i premi di miglior attore e miglior attrice protagonista.

Migliore attrice non protagonista è Piera Degli Esposti per “Il Divo” e migliore attore non protagonista è Giuseppe Battiston per “Non pensarci”. Il migliore regista esordiente è Gianni Di Gregorio con “Pranzo di Ferragosto”, la pellicola premiata come miglior opera prima alla 65 Mostra del Cinema di Venezia.

Miglior sceneggiatura (Bracci, Chiti, Di Gregorio, Garrone, Gaudioso, Saviano) e miglior produzione per “Gomorra”.

Miglior direttore della fotografia è il premio che spetta a Luca Bigazzi per “Il Divo”, il film grazie al quale Teho Teardo si aggiudica il David al miglior musicista. “Herculaneum” (musica di Robert Del Naja, testi di Neil Davidge ed Euan Dickinson, interpretata da Robert Del Naja e Neil Davidge), il brano che accompagna i titoli di coda di “Gomorra”, è il miglior brano originale.

All’opera “I Demoni di San Pietroburgo” di Giuliano Montaldo vanno i David per il miglior scenografo a Francesco Frigeri e quello per la miglior costumista a Elisabetta Montaldo. Miglior truccatore Vittorio Sodano e miglior acconciatore Aldo Signoretti, entrambi per “Il Divo”.

Miglior montatore Marco Spoletini per “Gomorra”, miglior fonico di presa diretta Maricetta Lombardo, sempre per la pellicola di Garrone. Il David per i migliori effetti speciali visivi è andato a Nicola Sganga e Rodolfo Migliari per “Il Divo”.

David speciali 2009 sono stati quelli consegnati a Virna Lisi e Paolo Villaggio per la carriera, a Fulvio Lucidano per i suoi cinquant’anni di produttore e a Christian De Sica per i venticinque anni di ininterrotti successi con i film di Natale.

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