David di Donatello 2015, tutti i vincitori

Sono stati assegnati questa sera, venerdì 12 giugno, al Teatro Olimpico di Roma i premi David di Donatello 2015 a cura dell’Accademia del Cinema Italiano. La cerimonia è stata condotta da Tullio Solenghi.

Ottimo risultato per “Anime nere” di Francesco Munzi (presentato in concorso l’anno scorso alla Mostra di Venezia) che vince come miglior film e conquista in totale ben nove David.

Migliori attori protagonisti sono Elio Germano (che sul palco cita il Valle Occupato e il collettivo Artisti 7607) per “Il giovane favoloso” di Mario Martone, e Margherita Buy per “Mia madre” (che arriva così al record di sette statuetta).

«Bisogna sempre lasciarsi sorprendere nella vita», dice una commossa Giulia Lazzarini, migliore attrice non protagonista anche lei per “Mia madre”. E altrettanto sorpreso è apparso Carlo Buccirosso, al suo primo David, come migliore attore non protagonista, per “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo.

All’ospite d’onore Quentin Tarantino, che quest’anno ha finalmente preso parte alla cerimonia, Tullio Solenghi chiede se girerebbe un film sulla mafia con lo stesso approccio usato per lo schiavismo e il razzismo in “Django Unchained”: «Certo, e a questo proposito uno dei miei autori preferiti è Fernando Di Leo». Poi gli viene mostrata una serie di foto che ritraggono personaggi televisivi italiani (Bruno Vespa, Mara Venier, Gigi Marzullo): quale ruolo potrebbero interpretare in un ipotetico crime movie?

Il momento più bello del segmento dedicato a Tarantino è, prevedibilmente, la consegna dei due David vinti negli anni (il primo per “Pulp Fiction”, il più recente per “Django Unchianed”) dalle mani di Ennio Morricone. E i due, in chiusura, annunciano una collaborazione: «ieri Quentin è venuto a casa mia e mi ha convinto», rivela il compositore. Quindi ascolteremo le musiche del Maestro Morricone in “The Hateful Eight“?

Tra i tanti saliti sul palco a consegnare le statuette: Madalina Ghenea (la modella che di recente ha preso parte a “Youth – La giovinezza” di Paolo Sorrentino), Ugo Gregoretti, Antonia Liskova, Riccardo Rossi, Isabella Ferrari, Paolo Briguglia, Giuseppe Battiston, Fortunato Cerlino (il Pietro Savastano di “Gomorra – La Serie”), Valentina Cervi, Matteo Garrone e Giancarlo Giannini.

Miglior film: “Anime Nere”
Miglior regia: Francesco Munzi per “Anime nere”
Migliore sceneggiatura: “Anime nere”
Miglior regista esordiente: Edoardo Falcone per “Se Dio vuole”
Migliore attore protagonista: Elio Germano per “Il giovane favoloso”
Migliore attrice protagonista: Margherita Buy per “Mia madre”
Migliore attore non protagonista: Carlo Buccirosso per “Noi e la Giulia”
Attrice non protagonista: Giulia Lazzarini per “Mia madre”
Miglior produttore: “Anime nere”
Miglior canzone: “Anime nere” (dal film omonimo)
Miglior documentario: “Belluscone. Una storia siciliana” di Franco Maresco
Miglior fotografia: “Anime nere”
Miglior montaggio: “Anime nere”
Miglior trucco: “Il giovane favoloso”
Miglior musica: “Anime nere”
Migliori acconciature: “Il giovane favoloso”
Miglior effetti digitali: “Il ragazzo invisibile”
Miglior sonoro in presa diretta: “Anime Nere”
Miglior film europeo: “La teoria del tutto” di James Marsh
Miglior film straniero: “Birdman” di Alejandro González Iñárritu
Migliore scenografia: “Il giovane favoloso”
Migliori costumi: “Il giovane favoloso”
David Giovani: “Noi e la Giulia”
David Speciale: Gabriele Muccino

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