Disney e DreamWorks coinvolte in indagini antitrust

Da almeno quattro anni le giganti compagnie della Silicon Valley come Google e Apple sono state coinvolte in uno scandalo riguardante alcune pratiche di concorrenza sleale.

Andando a spulciare i documenti del tribunale, il sito di informazione Pando Daily ha scoperto che queste pratiche di “wage-fixing” (“manipolazione degli stipendi”) hanno fatto gola anche agli studios di animazione di Disney e DreamWorks.

Allo scandalo è stato dato il nomignolo di “Techtopus“, la piovra delle aziende tecnologiche.

Oltre 50.000 dipendenti di queste grandi società le hanno denunciate con una class-action per presunti accordi segreti (e illegali) volti a non assumere dipendenti l’una dell’altra, mantenendo bassi in questo modo i loro stipendi.

Oltre a questo le aziende della “piovra” avrebbero fatto gravi pressioni a altre società più reticenti a unirsi al cartello (viene citata Sony Pictures Imageworks).

In particolare, a seguito dell’acquisizione della Lucasfilm, la Disney avrebbe avuto un ruolo chiave in queste trattative sottobanco. Tutto questo emerge da alcuni scambi di email riservati fra Ed Catmull, presidente degli studi d’animazione Disney e Pixar, e Jeffrey Katzenberg, presidente di DreamWorks Animation, storici concorrenti e “nemici”.

Pando Daily riporta stralci di queste email, risalenti all’epoca in cui Steve Jobs era ancora vivo, da cui si nota la serietà e l’aggressività di questi accordi, e si deduce la loro importanza strategica e il loro valore economico, ai danni dei dipendenti.

Fonte: Pando Daily, via Cartoon Brew

Illustrazione di Brad Jonas per Pando Daily.

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