Doctor Strange: l’incontro del Dottore con L’Antico ed il nuovo trailer anche in italiano

Anche “Doctor Strange” ha fatto la sua apparizione al Comic-Con International di San Diego, l’epicentro di tutte le maggiori rivelazioni e anteprime cinematografiche di questi giorni, alla presenza del protagonista Benedict Cumberbatch insieme al regista Scott Derrickson e gli altri memebri del cast Rachel McAdams, Tilda Swinton, Benedict Wong, Chiwetel Ejiofor e Mads Mikkelsen. Questo notevole gruppo di star ha presentato un nuovo trailer e soprattutto l’intera sequenza del primo incontro di Strange con l’Antico.

I resoconti da San Diego ci rivelano che è stato uno spettacolo degno delle avventure sovrannaturali del Dottor Stephen Strange: per introdurre i filmati, infatti, è stato diffuso del fumo in tutta la Hall H e proiettato un gioco di luci che disegnava ghirigori astratti, i quali pian piano sono andati a disegnar il simbolo di Dr Strange. Ovazione da parte del pubblico per lo spettacolo offerto da Marvel.

Durante la conferenza gli attori hanno anche svelato alcuni dettagli dei propri personaggi: il Barone Mordo (Ejiofor), ad esempio, non è un nemico diretto di Strange, ma un mentore del dottore durante il suo percorso per diventare Mago Supremo. In quanto al villain di Mikkelsen, sappiate che egli non si ritiene tale, ma vede se stesso piuttosto come un vero fedele degli insegnamenti dell’Antico (Swinton) che è in missione per ricreare l’universo secondo i propri ideali di bellezza.

Doctor-Strange-Comic-Con-Poster


Ma il pezzo forte dell’evento è stato il materiale proiettato: il trailer (qui in originale, in fondo all’articolo quello doppiato in italiano) e anche una sequenza, non ancora pubblicata online, ma della quale possiamo riportarvi il contenuto. Si allontanino tutti coloro che vogliono arrivare alla visione del film senza troppi spoiler!

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La scena si apre su una veduta di una città tibetana dove Stephen Strange è disperatamente alla riceerca del tempio dell’Antico, con la speranza di guarire le proprie mani, devastate dall’incidente subito qualche tempo prima. Chiede a chiunque, infastidendo la gente per strada, ma nessuno sa dargli una risposta. D’improvviso si accorge di un uomo avvolto in un mantello -Mordo- che si volta per offrire a Strange un avviso: “Dimentica tutto ciò che credi di sapere”.
   Insieme si recano al santuario dell’Antico. “Ma ha un nome?” chiede Strange con la sua irriverenza prima di correggersi, con tono ancora più irriverente, “Ah già, dimenticare quello che credo di sapere, scusa”. Facile immaginare Cumberbatch in questo frangente.

All’interno del santuario, due dei discepoli dell’Antico rimuovono immediatamente il mantello al Nostro, un altro gli porge una tazza mentre velocemente si dirige verso un anziano rinsecchito, e una donna calva si avvicina e versa tè nella tazza. Strange si rivolge all’anziano chiamandolo Antico, ma è la donna che sta versando il tè a rispondere: “Mr Strange” lo saluta.
“Dottore, in realtà”, la corregge sempre con l’irriverenza di cui sopra.
“Beh no, non più” replica lei, “non è per questo che è qui?”

Mentre gli serve il tè, lui chiede informazioni sulle voci secondo le quali lei avrebbe guarito un uomo con la colonna vertebrale spezzata, vuole sapere come abbia potuto rimediare ad una ferita così grave. Lei nega fermamente di averlo fatto. “Non poteva camminare; l’ho convinto che ne era capace”. Strange è però convinto che lei abbia scoperto la rigenerazione cellulare, e lei lo corregge.:“So come reindirizzare lo spirito per guarire il corpo”.

Lui è scettico, dunque l’Antico gli mostra una mappa dei chakra. Ciò lo irrita: “L’ho già vista… nei negozi di souvenir”. Lei continua mostrandogli una mappa per l’agopuntura e una risonanza magnetica. “Ciascuna di queste è stata realizzata da qualcuno che vede una parte, ma non il tutto”.

Adesso Strange è proprio arrabbiato: “Noi siamo solo materia e nient’altro!”, asserisce con veemenza, la rabbia che monta sempre più man mano che perde la speranza di poter essere guarito.
“Pensi troppo a te stesso”, replica calma lei. Stephen si avvicina gridando: “Riesco a vedere oltre il tuo velo di menzogne!”, fa per toccarla e in quel momento lei sferra un pugno che fa uscire il suo corpo astrale fuori da quello materiale . Ma niente, è ancora scettico, e l’accusa di aver drogato il tè. Mordo l’osserva divertito.
L’Antico lo rassicura che nel tè c’è solo un po’ di miele: “Apra gli occhi. Faccia buon viaggio, Mr Strange”, lo tocca e lo fa volare attraverso lo spazio e altre dimensioni.
Lui sta fluttuando nello spazio e una farfalla gli vola vicino; poi si disintegra, il suo corpo si gretola in mille frammenti per poi riconfigurarsi in fasci di luce che vacillano, nitidi, brillanti, cangianti prima abbaglianti e poi più tenui. Viaggia attraverso raggi di luce ed energia, la realtà che si trasforma attorno a lui finché non atterra di nuovo in ginocchio di fronte a lei. Con le mani tremanti alza lo sguardo verso di lei e l’implora: “Insegnami”.

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Ecco che insieme viaggiano saltando attraverso portali, una città di materializza davanti a loro, poi si trovano sulla vetta di una montagna. Tornati al santuario, lei gli chiede come sia diventato un chirurgo così capace, e quando lui risponde “Studio e pratica”, lo guarda annuendo.
Nell’inquadratura seguente li troviamo in un’ampia, antica biblioteca, dove compare Wong, che in questo film è ben più che un maggiordomo, anzi è un maestro delle arti mistiche che addestra il dottore. Wong si presenta come “Wong”. “Solo Wong?” chiede Strange divertito, “come Adele? Aristotele? Bono? Eminem?”.
Wong non è divertito: “Sono il custode di questi libri. Se anche un solo volume di questa collezione venisse rubato, saresti morto prima di lasciare l’edificio”.
Strange non riesce ad apprezzare la serietà dell’avvertimento: “E che succede quando uno è semplicemente in ritardo con la restituzione? C’è qualche multa di cui dovrei sapere?”.Wong rimane serio.
“La gente diceva che ero simpatico”.
“Ha mai funzionato davvero?” chiede Wong.


Se alla descrizione della scena unite anche le immagini caleidoscopiche del trailer, è quasi come vederla per davvero!


Fonte: Collider

 

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