Domani al Cinema Lumière: Gian Vittorio Baldi presenta il corto “Luciano”

Domani Gian Vittorio Baldi presenta il film contro cui si scagliò la censura, uscito nel 1967, cinque anni dopo la sua realizzazione, un anno prima che il regista desse vita a quello che è forse considerato il suo film più importante, Fuoco!, nel 1968. Un film maledetto, osteggiato da destra a sinistra, bandito dal mondo cattolico: la storia del film Luciano è tormentata tanto quella dei suoi diseredati protagonisti, figli di una periferia romana che non lascia speranze (e fu proprio questa assenza di orizzonti a far condannare il film, tanto dalla critica cattolica che da quella marxista).

Gian Vittorio Baldi ha da poco compiuto ottant’anni (è nato a Bologna il 30 ottobre del 1930) e la Cineteca di Bologna –che da alcuni anni persegue la riscoperta del suo lavoro, a cominciare da Fuoco! cui ha dedicato una delle prime uscite del proprio marchio editoriale- lo vuole omaggiare proponendo al pubblico Luciano, film già all’epoca visto da pochissimi e praticamente sconosciuto alle giovani generazioni.

E sarà proprio lo stesso Gian Vittorio Baldi, che a dispetto dell’età mantiene uno sguardo giovane col quale guida il gruppo di ragazzi frequentanti la sua scuola cinematografica, a presentare Luciano (preceduto dai 12 minuti di Luciano, via dei cappellari, cortometraggio girato due anni prima nel 1960) domani, mercoledì 22 dicembre, alle ore 17.45 al Cinema Lumière. Coordina l’incontro il direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli.

Nel tentativo di raccogliere fondi per la realizzazione di Luciano, Baldi sottopose il copione a una commissione ecclesiastica che bocciò drasticamente il progetto, bollandolo come “assolutamente negativo dal punto di vista cristiano, morale ed umano”. Le tormentate vicende del film e l’ostruzionismo da parte della distribuzione saranno raccontate domani al Lumière dalla viva voce del regista.

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