Domani al Cinema Palestrina: “Il Suono Instabile Della Libertà”

Domani 4 gennaio, alle ore 20.30, primo appuntamento del 2011 al Cinema Palestrina (Via Palestrina, 7) per “Il Suono Instabile Della Libertà” di Marco Bergamaschi e Gianpaolo Gelati. Marco Bergamaschi sarà presente in sala per salutare il pubblico presente. La prossima proiezione avverrà l’11 gennaio.

“Il Suono Instabile Della Libertà” è un road movie di un’ideale tournée della band tra Istanbul e Londra. Lo spettatore compie un viaggio attraverso interviste, prove, esibizioni e stralci di vita quotidiana dell’Orchestra alla scoperta di questa straordinaria e particolare formazione, unica al mondo. Un documentario fuori dagli schemi, così come la band: diciotto musicisti tra i più significativi per quanto riguarda il panorama del jazz creativo degli ultimi 30 anni, nessun direttore, una gestione corale e democratica del gruppo. Tutto questo si concretizza sul palcoscenico in un perenne incontro – scontro alla ricerca di un equilibrio musicale che rappresenti tutti i musicisti e nessuno in particolare, creando un sound vitale e imprevedibile ma soprattutto originale.

Il documentario, prodotto da Filmalbatros e Hobofilm, parla di musica, di amore per l’arte, di ricerca del suono e, soprattutto, di democrazia. Esempio unico nella storia per ampiezza dell’organico e durata del progetto, l’Italian Instabile Orchestra nasce nel 1990 nell’ambito dell’Europa Jazz Festival di Noci come esperimento destinato a vivere solo per poche esibizioni e diventa nel corso degli anni l’esperienza di maggior peso e successo del jazz italiano nel mondo, con all’attivo NOVE dischi: L’ultimo,”Totally Gone”, prodotto da Rai Trade è in uscita insieme al film. Questo doppio evento celebra altresì il ventennale dell’Orchestra.

Fra gli esponenti che in diversi momenti hanno preso parte a questa straordinaria avventura, ci sono le voci più originali e creative della scena italiana: oltre al fondatore Pino Minafra, il duo milanese Nexus (Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi), musicisti come Giovanni Maier, Trovesi, Damiani e Schiaffini, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Actis Dato, Eugenio Colombo e giovani leve come Emanuele Parrini oltre a Mario Schiano, scomparso di recente, a cui il film è dedicato.

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