È morto Ettore Scola, addio a uno dei registi più amati

È morto uno dei registi italiani più amati: Ettore Scola aveva 84 anni  ed era in coma a Roma dalla scorsa domenica. Il suo cuore «si è fermato “per stanchezza”, circondato da una famiglia stretta a riccio per difenderne l’intimità, custodi la moglie Gigliola e le figlie Paola e Silvia», scrive Giorgio Gosetti in un sentito ricordo per l’ANSA.

Uno dei registi più amati, sì. I film di Ettore Scola resteranno sempre tra i preferiti di molti di noi e non ci stancheremo mai di citarne le battute: “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?” (1968), “C’eravamo tanto amati” (1974), “Brutti, sporchi e cattivi” (1976), “Una giornata particolare” (1977), “La terrazza”(1980), “La famiglia” (1987).

Come sceneggiatore Ettore Scola aveva lavorato a “Un americano a Roma” (1954), “Il conte Max” (1957), “Adua e le compagne” (1960), “Il sorpasso” (1962), I mostri (1963), “Io la conoscevo bene” (1965).

Il suo film più recente è stato “Che strano chiamarsi Federico”, il documentario realizzato nel 2013 e dedicato a Federico Fellini.

La camera ardente sarà allestita domani mattina, giovedì 21 gennaio, a partire dalle ore 10.00 presso la Casa del Cinema di Roma

Il regista era nato a Trevico, in provincia di Avellino, nel 1931.

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