E’ morto George Martin, addio al “quinto Beatle”

E’ morto nella giornata di ieri all’età di 90 anni il produttore discografico George Martin, capo della celeberrima etichetta Parlophone che nel 1962 lanciò i Beatles verso il loro travolgente successo di dimensioni globali (e storiche). A rendere nota la notizia è stato l’ex batterista dei “Fab Four” Ringo Starr sul suo account Twitter scrivendo “Dio benedica George, che riposi in pace. Con amore a Judy e alla sua famiglia, Ringo e Barbara”. Insieme al Tweet, Ringo a voluto postare anche una foto dei 5 di Liverpool insieme a Martin con il commento “Grazie per tutto l’amore e la gentilezza George, pace e amore”. A ricordare l’amico e produttore è stato anche Paul McCartney pubblicando un Tweet che mostra i due musicisti insieme e il messaggio: “Il mondo ha perso un uomo davvero grande. E’ stato per me come un secondo padre”.

Sir George Henry Martin (classe 1926) non è stato definito casualmente “il quinto Beatle”: nel 1962 fece la sua prima audizione ai “Fab Four”(dopo che erano stati rifiutati dalla casa discografica Decca) e da allora li ha saputi guidare verso il loro straordinario successo. Inoltre ha sempre continuato ad influenzare la loro carriera in modo decisivo (suonando anche parti strumentali in alcuni dei loro brani ed curando gli arrangiamenti orchestrali) fin dal primo album “Please Please Me” fino a “Abbey Road” passando per il psichedelico “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”. E’ stato uno dei primi a credere ai quattro ragazzi di Liverpool e ha continuato a star loro accanto anche quando alla fine degli anni Sessanta le carriere di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno cominciato a separarsi. “Possiamo confermare che George Martin è morto serenamente a casa ieri sera” ha detto Adam Sharp, uno dei fondatori della Ca Management, che lo rappresentava, definendolo tra l’altro “uno dei maggiori talenti creativi della musica e un gentiluomo”.

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