È morto John Hurt

È morto John Hurt: l’attore inglese di cinema e teatro, a cui il Guardian oggi si riferisce con l’appropriato appellativo “distinctive-voiced” (come dire che si distingueva in modo particolare per le qualità della sua voce) aveva 77 anni. La notizia arriva da Londra, confermata dal suo agente.

Al cinema lo si ricorda per le sue interpretazioni in “Fuga di mezzanotte” di Alan Parker (1978), “Alien” di Ridley Scott (1979), “The Elephant Man” di David Lynch (1980), “I cancelli del cielo” di Michael Cimino (1980), e ancora i più recenti “La talpa – Tinker Tailor Soldier Spy” di Tomas Alfredson (2011), “Only Lovers Left Alive” di Jim Jarmusch (2013) e “Snowpiercer” di Bong Joon-ho (2013). L’anno scorso aveva preso parte anche a “Jackie”, il film di Pablo Larraín che in Italia vedremo tra qualche settimana. E la sua bellissima voce era stata quella del narratore in “Dogville” e “Manderlay” di Lars Von Trier.

John Hurt è stato anche il fabbricante di bacchette Ollivander della saga di Harry Potter, e oggi numerosi giovani cinefili lo ricordano soprattutto per questo. Ma non deve sembrare un modo di sminuire la sua lunga carriera: bisogna essere un attore eccezionale, e soprattutto distinctive-voiced, per rendere indimenticabile e completo un personaggio che sta in scena per una manciata di minuti in una serie fantasy composta da otto film.

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