Eagles of Death Metal: la petizione online per far arrivare la band al numero 1 della classifica britannica

E’ stata indetta, proprio in queste ultime ore, una petizione per far arrivare gli Eagles of Death Metal al numero 1 della classifica inglese di vendita dei singoli con la loro cover di “Save a Prayer”, storico brano dei Duran Duran. Un atto che vuole essere una risposta simbolica agli attacchi terroristici che hanno colpito la città di Parigi la notte del 13 novembre.

Attualmente il brano, si troverebbe al numero 96 della classifica globale.

Il nome della petizione, lanciata via Facebook, è EODM Save a prayer for UK n. 1: l’invito è diretto a tutti i fan britannici che dovrebbero acquistare il singolo entro la mezzanotte di giovedì 19 novembre 2015.

Qui di seguito viene riportata, la posizione di “Save a prayer” degli EODM nelle classifiche di vendita di iTunes, in vari Paesi:

 

Olanda, 1

Danimarca, 4

Norvegia, 5

Belgio, 6

Finlandia, 6

Irlanda, 8

UK, 9

Slovacchia, 10

Svezia, 11

Francia, 16

Lussemburgo, 18

Ungheria, 26

Repubblica Ceca, 27

Svizzera, 2

Spagna, 36

Germania, 41

Italia, 42

Bielorussia, 64

Austria, 76

Nuova Zelanda, 79

Cile, 92

Portogallo, 99

Polonia, 106

Canada, 129

Isaraele, 158

Estonia, 190

Stati Uniti, 198

 

In tal modo, è possibile notare che l’Olanda risulta essere il paese che ha premiato maggiormente il brano, ma la situazione è ottima anche in Danimarca, Norvegia e Belgio. In Italia la canzone ha raggiunto il numero 42, mentre in Inghilterra è al nono posto.

Ma non è tutto…i Duran Duran, in quanto autori del brano originale e diretti interessati dal flusso di royalties e dunque proventi economici che deriverebbero da una simile operazione, hanno recentemente comunicato, via Twitter, l’intenzione di devolvere in beneficenza l’intera somma di denaro, come ha tenuto a specificare il leader della band, Simon Le Bon: “I Duran Duran devolveranno in beneficenza tutti i guadagni che ci spettano, per questa versione. Stiamo valutando opzioni che siano utili, pacifiche e solidali”.

 

 

 

 

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