Emile Awards 2017: le nomination ai premi dell’animazione europea

Il 2017 segna l’anno del primo premio europeo dedicato alle produzioni animate, in risposta ai contestati Annie Awards (che premiano principalmente le produzioni americane) e alla scarsa presenza dell’animazione nelle accademie del cinema e della tv e nei loro premi annuali.

Per la prima volta, con un sorprendente entusiasmo, alcuni dei piú grandi animatori e studi d’animazione europei sono riusciti a formare l’associazione degli European Animation Awards, che si ripropone ogni anno di assegnare gli EMILE AWARDS (dal nome di due pionieri del cinema e dell’animazione, Emile Cohl e Emile Reynaud). Il presidente dell’associazione EAA è Peter Lord, l’animatore inglese co-fondatore degli studi Aardman, che ieri ha annunciato in diretta in streaming da Londra (qui la replica) le nomination agli Emile Awards 2017.

L’associazione ha incaricato quattro giurie da tre componenti ciascuna di valutare le circa cinquecento proposte (film pubblicati/distribuiti fra il 1° gennaio 2016 e il 31 luglio 2017) arrivate relativamente a quattro ambiti: cortometraggi e film di studenti, trasmissioni tv e commissioni, colonne sonore e lungometraggi. Viene inoltre assegnato il premio alla carriera “Lotte Reiniger Achievement Award” che per questa prima edizione va all’animatore canadese vincitore di tre premi Oscar Richard Williams (creatore di Roger Rabbit e autore del rinomato manuale per studenti “The Animator’s Survival Kit”).

Le quattro giurie hanno quindi stilato le nomination per le 16 categorie di competizione. Sul sito ufficiale trovate la lista completa delle nomination, mentre qui di seguito segnaliamo alcune fra le categorie piú interessanti. I lungometraggi si spartiscono piú o meno equamente le nomination, con il record di 3 ciascuno per “La tartaruga rossa“, “La mia vita da Zucchina“, “Sasha e il Polo Nord” e “Ethel & Ernest“.

I vincitori saranno annunciati nel corso di una cerimonia di gala a Lille, in Francia, l’8 dicembre 2017.

LUNGOMETRAGGI ANIMATI

MIGLIOR FILM (MIGLIOR REGISTA)

  • La tartaruga rossa“, di Michel Dudok de Wit (Francia, Belgio, Giappone)
  • “Le Grand Méchant Renard et autres contes“, di Benjamin Renner e Patrick Imbert (Francia, Belgio)
  • La mia vita da Zucchina“, di Claude Barras (Svizzera, Francia)

MIGLIORI SFONDI E DESIGN DEI PERSONAGGI

  • “Psiconautas, los niños olvidados“, di Pedro Rivero e Alberto Vázquez (Spagna)
  • “Sasha e il Polo Nord“, di Rémi Chayé (Francia, Danimarca)
  • “Ethel & Ernest“, di Roger Mainwood (Regno Unito, Lussemburgo)

MIGLIORE ANIMAZIONE DEI PERSONAGGI

  • “Ethel & Ernest“, di Roger Mainwood (Regno Unito, Lussemburgo)
  • “La jeune fille sans mains“, di Sébastien Laudenbach (Francia)
  • “La tartaruga rossa“, di Michel Dudok de Wit (Francia, Belgio, Giappone)

MIGLIOR SCENEGGIATURA

  • “Ethel & Ernest“, scritto da Roger Mainwood (Regno Unito, Lussemburgo)
  • Le stagioni di Louise“, scritto da Jean-François Laguionie (Francia, Canada)
  • La mia vita da Zucchina“, scritto da Céline Sciamma (Svizzera, Francia)

MIGLIOR STORYBOARD

  • “Psiconautas, los niños olvidados“, di Pedro Rivero e Alberto Vázquez (Spagna)
  • “Sasha e il Polo Nord“, di Rémi Chayé (Francia, Danimarca)
  • La tartaruga rossa“, di Michel Dudok de Wit (Francia, Belgio, Giappone)

MIGLIORE COLONNA SONORA

  • La mia vita da Zucchina“, musiche di Sophie Hunger (Svizzera, Francia)
  • “Sasha e il Polo Nord“, musiche di Jonathan Morali (Francia, Danimarca)
  • “La jeune fille sans mains“, musiche di Olivier Mellano (Francia)

CORTOMETRAGGI

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

  • (trailer) “Chulyen, histoire de corbeau“, di Agnès Patron, Cerise Lopez (Francia)
  • (trailer) “Sredi cheornyh voln” (“Among the black waves”), di Anna Budanova (Russia)
  • (trailer) “Min Börda” (“The Burden”), di Niki Lindroth von Bahr (Svezia)

MIGLIORI SFONDI E DESIGN DEI PERSONAGGI

  • (trailer) “Peripheria“, di David Coquard-Dassault (Francia)
  • (trailer) “Manivald“, di Chintis Lundgren (Estonia, Croazia, Canada)
  • (trailer) “Rêve d’enfant“, di Christophe Gérard (France)
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