European Film Awards 2015, annunciati i primi vincitori

L’European Film Academy ha reso noti i primi sei vincitori della 28esima edizione degli European Film Awards, premi nati nel 1988 per l’eccellenza della produzione cinematografica europea. 

I sei premi, per le categorie Direzione della Fotografia, Montaggio, Scenografia, Costumi, Musica e Suono, sono stati assegnati da una speciale Giuria di sette membri che si è riunita a Berlino, composta da Anna Asp (scenografo, Svezia), Daniela Ciancio (costumista, Italia), Mathieu Cox (sound designer, Belgio), Uberto Pasolini (regista/produttore, UK), Adam Sikora (direttore della fotografia, Polonia), Kjartan Sveinsson (compositore, Islanda) e Monika Willi (montatore, Austria).

Martin Gschlacht vince il premio Carlo di Palma per la Direzione della Fotografia di “Goodnight Mommy“, ottimo thriller psicologico con forti venature horror, diretto da Veronika Franz e Severin Fiala e presentato alla 71esima edizione del Festival di Venezia nel 2014 (qui la nostra recensione).

La fotografia di “Goodnight Mommy” è estremamente coerente e suggestiva. Ogni inquadratura è realizzata secondo l’atmosfera del film e ne rafforza la drammaturgia. Queste immagini sono la testimonianza dell’enorme sensibilità visiva del direttore della fotografia. Sono uno straordinario esempio dell’uso della composizione e della luce e rappresentano un modo nuovo e molto moderno di interpretare l’arte della direzione della fotografia».

Il premio per il montaggio va a Jacek Drosio per “Body/Cialo”, della regista polacca Malgorzata Szumowska, nella selezione del 68esimo Festival di Berlino.

Il montaggio di BODY/CIAŁO è uno straordinario esempio di giocosa precisione. Sorretto da uno humour scintillante, utilizza il multi sfaccettato linguaggio del cinema per creare spazio per ogni personaggio, per la dignità di ogni personaggio, il defunto e l’osservatore. Jacek Drosio ci consente di indugiare, accelerare il ritmo dove necessario e cambiare prospettiva per comporre una splendida narrazione che riunisce in una bella risata tutta la sofferenza e il desiderio.

Il premio per la miglior Scenografia va a Sylvie Olivé per “Dio esiste e vive a Bruxelles“, commedia surreale del belga Jaco Van Dormael, in cui Dio è un personaggio vero e proprio della storia.

La scenografia accompagna e supporta il dramma in modo bello, divertente ed artistico, mescolando il reale e il surreale con ironica fantasia.

La costumista Sarah Blenkinsop vince il premio per i migliori Costumi per il lavoro nel film distopico, a metà tra fantascienza e commedia sentimentale, “The Lobster” (nei cinema in questi giorni, qui la nostra recensione), diretto dal Yorgos Lanthimos (che molti ricorderanno come il regista del sorprendente ed inquietate “Dogtooth”).

Utilizzando meravigliosamente colore e forma per dipingere ogni inquadratura del film, il costumista contribuisce a realizzare la visione del regista. Ogni singolo capo indossato dagli attori ha una sua storia riconoscibile.

Il duo alternative-pop Cat’s Eyes (formato da Faris Badwan e Rachel Zeffira) si aggiudica il premio per le Musiche di  “The Duke of Burgundy” di Peter Strickland, film ungherese che racconta la storia di studiosa di farfalle e falene e del rapporto con la sua amante, presentato al Toronto International Film Festival nel 2014. 

Per l’approccio davvero coraggioso e spericolato alla colonna sonora, con tutti gli elementi giusti di maestria musicale e armonia visuale.

Infine, il premio per il miglior Sound Design va a Miguel Martins & Vasco Pimentel per “Arabian Nights – Vol. I-III” di Miguel Gomes.

Il Sound Design per “Arabian Nights” possiede una forte identità che unisce lo stile documentario e quello della fiction. Ogni sequenza sonora sviluppa un punto di vista originale perfettamente all’unisono con la narrazione. Il risultato è brillante poesia, piena di vita e di audacia.

L’evento si terrà all’ Haus der Berliner Festspiele a Berlino sabato 12 dicembre e sarà trasmesso in streaming live all’indirizzo www.europeanfilmawards.eu.

Fonte: Comunicato

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