FEFF 2020: il programma del Far East Film Festival, in una rivoluzionaria edizione online

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Per l’edizione 2020 gli organizzatori della più importante rassegna cinematografica europea dedicata al cinema orientale avevano scelto come proprio slogan “Rinascere. Ogni anno”. Con il programma del Far East Film Festival arriva la conferma che quelle intenzioni sono state messe in pratica: la kermesse è infatti stata trasformata per la prima volta in un grande evento da vivere interamente online.

Questo non è il Far East Film Festival 22: questo è il Far East Film Festival 22 online edition

Le parole di Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, responsabili del FEFF, racchiudono tutta la filosofia operativa della ventiduesima edizione, che si terrà dal 26 giugno al 4 luglio e darà la possibilità a tutti di far scorpacciata di film giapponesi, coreani, cinesi e non solo dalla comodità di casa (o ovunque vi troviate al momento), scegliendo tra ben 46 titoli (di cui 4 prime mondiali) e molti altri contenuti online.

ha Jung Woo in Ashfall

Ashfall, 2019

Ad aprire le danze sarà il disaster movie sudcoreano Ashfall (Lee Byung-hun, Ha Jung-Woo, Ma Dong‑seok e Bae Su-ji), campione d’incassi in Corea del Sud lo scorso Natale e che arriva al FEFF in anteprima europea. In chiusura invece troviamo Better Days, diretto dall’hongkonghese Derek Tsang, che torna dietro alla macchina da presa dopo l’esordio col folgorante Soul Mates (presentato a Udine nel 2016). Ancora, segnaliamo Ip Man 4, che chiude una saga iniziata nel 2008; l’ultimo film di Johnnie To, Chasing Dream; The Captain, la versione cinese di Sully, di Andrew Lau ; nonché due imperdibili film drammatici in tema #MeToo quali il giapponese Minori, on the Brink e il sudcoreano Kim Ji Young, Born 1982.

La base operativa del FEFF si sposta su MYmovies.it e offre titoli da 8 paesi diversi (Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malesia). Alcuni titoli saranno disponibili worldwide, alcuni solo per il territorio europeo e alcuni solo per l’Italia. Oltre alle prime mondiali ci saranno 10 anteprima internazionali, 11 europee e 17 italiane.

In questa edizione rivoluzionaria del festival, che ha completamente rinnovato il proprio modello fino alle strategie editoriali, non si perde dunque di vista l’obiettivo primario: indagare un territorio, l’Asia, e presentare il meglio delle sue produzioni cinematografiche popolari.

Una scena di Better Days

Better Days, 2019.

Il pubblico cui si rivolge il Far East Film Festival 22, potenzialmente più ampio e probabilmente meno “specializzato” della community abituale, avrà l’opportunità di scegliere se vivere l’esperienza da “turista curioso”, da “viaggiatore” o da “esploratore esperto”: ad ogni attitudine corrisponde una specifica tipologia di accredito, un vero e proprio abbonamento studiato appositamente per il web. I prezzi sono davvero accessibili (a partire da € 9,90), e gli abbonamenti includono anche l’accesso a Far East Film Online, la nuovissima piattaforma di cinema asiatico progettata dal Festival che inizierà il proprio viaggio sabato 1° agosto con una cinquantina di titoli (evergreen e novità). Il catalogo verrà poi aggiornato periodicamente.

La rete diventerà quindi il punto d’incontro del popolo fareastiano, chiamato a incoronare con i Gelsi (realizzati da Idea Prototipi) i vincitori degli Audience Awards e chiamato a condividere i video-saluti degli attori e dei registi e i talk di approfondimento con i grandi nomi del cinema asiatico.

craz

Crazy Romance, 2019.

Si sposterà sul web anche il FEFF Campus, la scuola di giornalismo per giovani talenti (5 asiatici, 5 europei) capitanata dal super tutor Matthew Scott e sostenuta da China Daily, China Film Insider, Eastern Kicks, Taiwan News e The Jakarta Post.

Dal 30 giugno al 2 luglio, inoltre, troverà spazio online Focus Asia, cioè l’area Industry del festival, con la sezione Far East in progress (la prima e unica piattaforma europea dedicata ai film asiatici in post-produzione), il project market e un ricco programma di
webinar.

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