Fatoumata Diawara: la nuova stella del Mali in concerto al Monk di Roma

Il prossimo 29 gennaio Fatoumata Diawara sarà protagonista in tutta la sua energia ed eleganza al Monk di Roma. Il talento assoluto della giovane artista cresciuta in Mali e residente a Parigi è il risultato di una gamma di esperienze fortissime che hanno consentito lo sviluppo di una personalità statuaria e superba, capace di tradursi grazie anche soltanto all’accompagnamento di una chitarra in un connubio di ritmi veloci e melodie blues (figlie della ancestrale tradizione Wassoulou) intrise di una spiccata sensibilità pop. Fatou si colloca inevitabilmente in una nuova concezione della figura della cantautrice tipicamente africana, trasmettendo una forza e un’aspirazione partorite durante gli anni di lotta per le proprie ambizioni artistiche, i pregiudizi culturali verso le donne africane, il successo precoce come attrice in Francia.

La produzione artistica di Fatou si snoda attraverso caffè, club parigini e incontri fortuiti che l’hanno consacrata in breve tempo come grande cantautrice, fino ad approdare all’etichetta World Circuit ed ottenere il suo primo contratto discografico. Durante le registrazioni “la stella del Mali” trova anche il tempo per collaborare con il progetto Africa Express di Damon Albarn e contribuire con la sua voce agli album di Cheikh Lô, AfroCubism, il progetto “Imagine” di Herbie Hancock e il clamoroso ritorno dell’ Orchestra Poly-Rythmo de Cotonou. Dopo l’uscita dell’acclamato disco di debutto “Fatou” (19 settembre 2011), Fatoumata gira a lungo con la sua band e con Damon Albarn, Tony Allen e Flea come parte del progetto “Rocket Juice & The Moon”.

Più recentemente, l’abbiamo potuta apprezzare dal vivo al fianco del celebre pianista cubano Roberto Fonseca (con cui realizza anche uno splendido disco dal vivo, “At Home”) e soprattutto nella sua ultima apparizione in veste d’attrice (“Timbuktu”, del regista Abderrahmane Sissako), che ha riportato al centro dell’attenzione internazionale il carisma e la determinazione di un’artista unica nel suo genere.

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