Festa del Cinema di Roma: In dubbio la kermesse romana?

Sembrerebbe giunta a un punto di svolta l’ancora giovane kermesse cinematografica capitolina fortemente voluta e messa in piedi dall’ex sindaco Walter Veltroni.

Non una cancellazione né, probabilmente, un ridimensionamento, ma di certo una trasformazione importante: questo è quanto si è potuto comprendere stamane dalle parole del neoassessore alla cultura di Roma Umberto Croppi, che durante la conferenza stampa di “Cannes a Roma” ha colto l’occasione per dare qualche anticipazione sulla questione. “Siamo in una fase decisiva dei lavori, e in questo momento stiamo ancora cercando di ambientarci, imparare” – ha dichiarato l’ass. Croppi – “I dati che abbiamo raccolto, però, hanno messo in luce la frammentarietà del tessuto delle iniziative cinematografiche, ma non solo, della capitale. C’è un pubblico decisamente attento, tuttavia esistono anche numerosi settori legati al cinema che non sono probabilmente mai stati interrogati, tutti insieme, sul da farsi. Manca, insomma, un’idea unica che convogli tutti gli sforzi. È una parola che non amo, ma mi sembra che sia necessario che questi eventi vadano messi a sistema.”

La notizia, chiaramente, ha destato un certo interesse: vero che la Festa del Cinema era nata sotto il segno delle polemiche (difficile dimenticare la schermaglia che vide coinvolto anche il Sindaco di Venezia Cacciari), ma resta comunque complicato accettare l’idea di una virata brusca dal tracciato a soli due anni dal primo appuntamento, e lo spettro di una netta decurtazione dei fondi si fa palpabile, specialmente considerando il ruolo di promozione culturale che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica.

Croppi però precisa: “Le decisioni finali devono essere ancora prese, e nell’arco di una settimana avremo modo di comunicarle. Si tratta però di una lavoro di trasformazione: come amministrazione facciamo anche i conti con i dati tangibili, e quelli che abbiamo parlano di 60.000 biglietti acquistati e 110.000 ingressi totali alle proiezioni. Si tratta di un “festa”, come suggerisce lo stesso titolo, e il punto focale dovrebbe essere quindi il coinvolgimento, perché centrali non è il concorso, né la fase del business. È quindi la formula ad essere deficitaria: e per questo va ripensata”.

Sulle modalità, ancora, poche le indiscrezioni, anche se centrale rimane il concetto di unità, di sistema: “A Roma abbiamo gli studios di Cinecittà e l’omonima holding. E sono due realtà che nonostante si trovino nello stesso luogo, spesso non si coordinano. Abbiamo Rai e Mediaset, due grandi produttori; ci sono maestranze, esercenti, società promotrici: dobbiamo fare sì che tutte queste possano lavorare, nel campo degli eventi, in modo coordinato e unitario. Poi il numero di iniziative può anche aumentare, ma deve essere compatto e avere una finalizzazione. Ad esempio stiamo pensando di legare, in un modo che dobbiamo definire, la Festa del Cinema di Roma ai David di Donatello, che sono un’istituzione salda e di tradizione. In ogni caso, ogni sforzo sarà fatto affinché la vocazione al cinema di Roma sia messa a frutto.”.
Qualunque sia il futuro, di certo si prospetta una calda estate per la Festa del Cinema.Fonte: Conferenza stampa

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